Tennis
Jannik Sinner verso la finale di Wimbledon: “Condizioni per un gran servitore. Zverev aggressivo, ha preso fiducia…”
Jannik Sinner ha sconfitto Novak Djokovic con un periodico 6-4 e si è qualificato alla finale di Wimbledon: domenica 12 luglio (ore 17.00) scenderà in campo per affrontare il tedesco Alexander Zverev, con il chiaro obiettivo di difendere il titolo conquistato lo scorso anno sui sacri prati londinesi. Il numero 1 del mondo ha superato il 24 volte Campione Slam e ora proverà a battere il numero 2 in pectore del ranking ATP, reduce dal trionfo al Roland Garros.
L’azzurro ha espresso la propria soddisfazione in conferenza stampa: “Sono molto felice di essere tornato in finale qui. Oggi è stata una partita molto difficile, ma da parte mia è stata una buona prestazione, quindi sono molto contento. Ci saranno meno scambi e meno ritmo. Questo lo sappiamo, perché la superficie è molto veloce. Inoltre farà abbastanza caldo, quindi saranno condizioni favorevoli per un grande servitore. E lui è sicuramente un grande servitore. In ogni caso, cercherò di fare del mio meglio domenica. È bello essere di nuovo in una finale Slam. È una cosa positiva per me. Cercherò semplicemente di dare il massimo. Quello che è successo in passato tra me e lui è successo. Nel frattempo ha vinto uno Slam a Parigi, e questo gli ha dato molta fiducia. Possiamo vedere il livello che sta esprimendo qui. Speriamo tutti che sia una bella partita, poi vedremo come andrà“.
L’affermazione al Roland Garros ha fatto entrare il teutonico in una nuova dimensione: “Penso che tra me e lui sia un po’ diverso, perché lui ci ha provato per tanto tempo e poi, quando finalmente ci riesci, è qualcosa di straordinario e ti dà una grande spinta in termini di fiducia. Lo vediamo anche qui. Abbiamo visto quanto stia giocando in modo aggressivo e quanto forte stia servendo. È un avversario difficile da affrontare. Lo era già prima, ma ora lo è ancora di più proprio per questa fiducia che ha acquisito. Quando inizi a vincere molte partite e a perderne poche, significa che stai giocando un tennis incredibile. Ho visto qualcosa in queste due settimane, ma non moltissimo. Ho guardato la semifinale perché giocava prima di me. In questo momento è molto, molto aggressivo“.
Djokovic ha dichiarato che Sinner era uno o due livelli sopra di lui oggi pomeriggio: “Penso che mentalmente sapessi di dover alzare il livello. Oggi l’ho fatto. Sicuramente mi ha aiutato. Negli ultimi due giorni ho lavorato molto duramente per trovare un buon ritmo. Devo anche ringraziare la mia squadra per aver messo il mio corpo e la mia mente nelle condizioni di essere il più competitivo possibile. Contro Novak, se vuoi giocartela alla pari, devi esprimere il tuo miglior tennis. Sono entrato in campo e oggi ho servito molto bene, e questo mi ha aiutato. Le cose avrebbero potuto prendere una piega molto complicata se mi avesse strappato il servizio nel terzo set, perché il tennis è così. Ma sono contento di aver gestito le situazioni nel miglior modo possibile. Novak è davvero, davvero difficile da affrontare, perché senti sempre la pressione. Sai che non è semplice. Però sono contento della prestazione di oggi”.
Un bilancio sull’annata agonistica: “Secondo me sto giocando un’ottima stagione, perché ho vinto tanti tornei e perso poche partite. Abbiamo avuto dei problemi al Roland Garros e stiamo cercando di uscire da quel momento. Abbiamo provato delle cose nuove e mi sembra che stiano funzionando. Mi piacerebbe che continuassero a funzionare. È tutto un processo per diventare un giocatore migliore. Poi i risultati possono arrivare oppure no, ma le probabilità che arrivino sono più alte se dai il cento per cento e cerchi di dedicare tutta la tua vita a diventare un giocatore migliore. Il torneo avrebbe potuto finire anche al primo turno, se non avessi vinto quel set point. Sarebbe finita lì e non sarei qui. Invece mi ritrovo in finale e cerco soltanto di dare il mio meglio. Poi accetterò quello che verrà“.