Rugby

Italia, così non va. Approccio ancora morbido, l’Australia dilaga in Nations Championship

Duccio Fumero

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Wright / LaPresse

Un tour da dimenticare, come troppo spesso è capitato d’estate all’Italia, che si conclude a Perth con una pesante sconfitta contro l’Australia. L’Italrugby di Gonzalo Quesada chiude con tre sconfitte la prima fase della Nations Championship e lo fa senza lottare, senz’anima e con una difesa bocciata su tutta la linea.

Subito in difficoltà l’Italia, che dopo un fallo iniziale vede l’Australia spingere sui 5 metri offensivi. Diversi i vantaggi segnalati dall’arbitro e alla fine, al 4’ è Canham ad allungarsi e schiacciare per il 5-0 iniziale. Continuano a fare il match i wallabies, con gli azzurri chiusi nella loro metà campo e molto fallosi. E al 9’ giocata spettacolare – un po’ fortunosa – che libera Wright che va fino in fondo e Australia va sul 12-0. Difende malissimo l’Italia, troppo facile per gli australiani trovare varchi e al 12’ arriva la terza meta con Paenga-Amosa e Italia sotto 19-0. Servono 14 minuti per vedere gli azzurri in attacco, ma touche persa sui 5 metri.

Al 20’ fiammata azzurra, con la difesa australiana che chiude bene su Michele Lamaro che però riesce a schiacciare e primi punti italiani sul 19-5. Australia che, però, palla in mano non trova una grande difesa e al 25’ arriva la quarta meta con Jorgensen, ma il Tmo annulla per un precedente in avanti. Insistono i wallabies e al 27’ la meta c’è ed è di nuovo di Canham per il 24-5. È un monologo dei padroni di casa, con l’Italia tornata quella senz’anima di Tokyo e al 32’ meta di Paenga-Amosa per il 31-5. E a tempo scaduto arriva la meta numero sei con Ikitau e si va al riposo sul 38-5.

Parte col sorriso la ripresa, con una bella azione dell’Italia che si conclude con palla a Monty Ioane che si infila e va a schiacciare per il 38-10. Ora spinge meno l’Australia, con l’Italia che quantomeno in difesa regge di più fino al 52’, quando è il solito Canham a schiacciare per la terza volta e punteggio sul 45-10. Tabellino che si sposta ancora al 64′, quando la maul azzurra viene schiacciata da quella australiana ed è Pollard a segnare la meta del 50-10. Poco dopo si scatena una rissa vicino alla panchina azzurra e viene espulso Riccioni, che era in panchina. Al 75′ nuova fiammata azzurra e alla fine la touche regala a Dimcheff l’ovale per la terza meta, ma il tallonatore perde l’ovale prima di schiacciare. E allo scadere arriva la meta di Donaldson che fissa il punteggio finale sul 57-10. Si chiude, così, un tour da dimenticare per l’Italia.

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