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IndyCar, Palou non sbaglia e trionfa a Nashville

Luca Pellegrini

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Alex Palou / NTT IndyCar Series

Alex Palou approfitta di una situazione favorevole e vince l’evento di Nasvhille della NTT IndyCar Series. Lo spagnolo di Chip Ganassi Racing, dopo aver festeggiato la vittoria nel Mondiale di calcio della propria squadra, trionfa nell’ovale americano confermandosi il leader della serie grazie alal 24ma gioia in carriera.

Dopo un giorno di ritardo per la pioggia e una distanza modificata per il troppo caldo, il ‘Borchetta Bourbon Music City Grand Prix’ di Nashville è iniziato con uno spettacolare duello per la prima posizione tra Kyle Kirkwood (Andretti #27) e Josef Newgarden (Penske #2).

La lotta è stata interrotta dall’ipatto in curva 4 del brasiliano Caio Collet, la prima caution di giornata ha però cambiato completamente volto alla competizione. David Malukas ha infatti deciso di non tornare ai box ai propri rivali provando una strategia alternativa con la propria Chevrolet #12 schierata dal Team Penske.

L’americano, protagonista di un violento impatto nelle prove libere che ha rischiato di pregiudicare l’intero fine settimana, ha controllato alla ripartenza Scott McLaughlin (Penske #3), Kirkwood #27 ed Alex Palou (Ganassi #10) nonostante delle gomme più usate rispetto agli altri.

Il secondo classificato della Indy500 si è poi fermato al 62mo giro prima di riprendere il primato al 70mo passaggio, una volta effettuata la seconda sosta ai box da parte di tutti coloro che hanno deciso di fermarsi alla prima bandiera gialla di giornata.

Malukas è tornato a gestire la manifestazione prima del pit del 120 giro, sosta seguita tre giri dopo dalla seconda caution della gara dopo un clamoroso contatto prima di curva 3 tra Scott Dixon (Ganassi #10) e di Alexander Rossi (Ed Carpenter Racing #20).

La situazione ha avvantaggiato Alex Palou (Ganassi #10), ai box perfettamente quando la direzione gara ha inserito in pista la Safety Car. Il pluricampione catalano ha quindi condotto una nuova ripartenza davanti a McLaughlin #3 e Kirkwood #27, mentre Malukas #12 ha dovuto ricominciare a recuperare dalla 15ma piazza.

La Honda #10 ha provato a gestire la situazione, una nuova caution per un problema a Dennis Haugher ha rimesso tutto in discussione. L’ultimo pit, effettuato in regime di bandiera gialla, ha confermato Palou in vetta, questa però davanti a Newgarden e non a McLaughlin.

Il #3 neozelandese ha infatti perso posizioni fermandosi poco prima della bandiera gialla, l’alfiere di Penske ha quindi dovuto recuperare una volta tornata la green flag riuscendo di forza a superare Marcus Ericsson (Andretti #28) e Pato O’Ward (McLaren #5).

Palou, unico con gomme dure tra i migliori, ha inziato a difendersi nel finale dal ritorno delle tre Chevrolet di Penske: la #2 di Newgarden, la #12 di Malukas e la #3 del rientrante McLaughlin. Più attardati tutti gli altri a partire da Kirkwood, svantaggiato dall’ultima neutralizzazione della serata.

L’idolo locale Newgarden si è avvicinato alla Honda #10 del Chip Ganassi Racing non riuscendo però mai a portare concretamente un attacco. Lo spagnolo ha infatti gestito la leadership fino alla bandiera a scacchi riuscendo con merito a cogliere quinto successo stagionale dopo l’affermazione di Detroit.

Newgarden, Malukas e McLaughlin hanno completato nell’ordine davanti a Felix Rosenqvist (Shank Racing #60), Ericsson, O’Ward, David Schumacher (Rahal #47), Kyffin Simpson (Ganassi #8) e l’autore della pole Kirkwood. Piccola pausa per la NTT IndyCar Series, prossima gara ad inizio agosto in Oregon a Portland.

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