Scherma

Il sogno di Giulia Rizzi sfuma al supplementare: Sera Song oro nella spada

Fabrizio Testa

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Giulia Rizzi / Bizzi Federscherma

Un argento pregno di amarezza. Giulia Rizzi ha perso alla stoccata supplementare la finale valida per la gara individuale di spada femminile, segmento dei Campionati Mondiali 2026 di scherma, evento attualmente in fase di svolgimento sulla pedana di Hong Kong. Si tratta comunque del miglior risultato della carriera per la nativa di Udine, autrice di un ultimo atto estremamente particolare.

L’atleta delle Fiamme ha prima disputato una semifinale in totale scioltezza, ritrovndosi a gestire senza alcun patema una Barbara Brych piuttosto scarica. Dopo le prime battute interlocutorie, l’italiana ha infatti cambiato passo sul parziale di 3-3, accumulando via via sempre più vantaggio fino a chiudere i conti con un sonoro 14-5 che le ha permesso di centellinare al massimo le energie in vista dell’ultimo atto, quello contro la sudcoreana Sera Song.

Buono l’equilibrio all’inizio dell’assalto, con Rizzi che dopo aver chiuso il primo parziale sull’1-0 riesce a portarsi a due stoccate di vantaggio, salvo poi essere ripresa dall’asiatica, abile a tirare un paio di colpi improvvisi che non hanno lasciato scampo all’azzurra.

La situazione di parità dura tuttavia per tutta la durata del terzo periodo, dove le due schermitrici decidono di fatto di portare il match alla stoccata supplementare, con la coreana a pescare la priorità. La nostra portacolori è quindi costretta a prendere per forza di cose l’iniziativa: ma dopo quaranta secondi il colpo è doppio. Poco dopo Sera è però più lucida, affondando il colpo vincendo la sfida con un amaro 8-9. L’Italia saluta dunque la prima effettiva giornata di competizioni con due argenti (Macchi, Rizzi). Domani, domenica 26 luglio, sarà la volta della spada maschile e della sciabola femminile.

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