Nuoto
Il ritorno di Chiara Tarantino: “L’episodio di Singapore mi ha fatto crescere. Mi è mancato il nuoto, ora punto sulla 4×100 sl”
Il nuoto azzurro ha ritrovato negli ultimi appuntamenti Chiara Tarantino. Dopo un anno decisamente complicato e lontano dalle piscine per un po’ di tempo, la ventiduenne pugliese è tornata in gara prima agli Assoluti e poi al Settecolli. Una pedina fondamentale per una 4×100 stile libero che sogna in grande agli imminenti Europei di Parigi. Tarantino è stata ospite dell’ultima puntata di Swim Zone, il programma in onda sul canale YouTube di OA Sport, dove si è raccontata a 360°.
Sulla vicenda accaduta a Singapore e che ha portato anche alla sospensione dalla Nazionale: “Adesso vedo una Chiara cresciuta sia come persona che come atleta. Purtroppo è successo quel brutto episodio, che si poteva sicuramente evitare, ma è successo e alla fine mi ha fatto crescere abbastanza. Sono contenta di essere ritornata in gara e mi è mancato abbastanza il nuoto in quei mesi dove non ho gareggiato”.
Le difficoltà della pausa forza e poi anche del rientro in gara: “Stare ferma è stato molto difficile, perchè faccio agonismo da tanti anni e mi sono sentita senza obiettivi, quasi vuota senza la mia routine. Non sapevo cosa fare anche perché noi nuotatori praticamente ci dedichiamo solo a quello. La ripresa pensavo fosse più difficile del previsto. Ad un meso dagli Assoluti ho fatto una gara a Losanna e non è andata male. Anche agli Assoluti sono rimasta comunque soddisfatta e dunque sono felice di essere tornata”.
Al Settecolli ha fatto parte della finale clamorosa con il record del mondo di Marrit Steenbergen: “Io l’ho vista solo in virata e l’ho vista dieci metri avanti a me e non capivo se stavo andando piano io o se era lei a fare il record del mondo. Ovviamente era la seconda. Mi sono divertita tanto a fare quella gara, avevo anche Menicucci e Morini vicino a me, mi sentivo dunque a casa ed ero contento. Le altre neanche le vedevo anche perchè io ero in corsia laterale, ma sapevo che sarebbe stata una finale veloce“.
Non solo i 100, ma anche un progetto sui 200 come ha dimostrato il personale fatto al Settecolli: “Non lo nego che mi piacerebbe tirare fuori qualcosa di carino, perché secondo me posso farlo. Nei 100 speravo di fare qualcosa in meno rispetto agli Assoluti ma capisco che i risultati non possono arrivare subito. Certo poi in sei mesi di allenamento non si possono fare miracoli”.
Le potenzialità di una staffetta 4×100 davvero competitiva: “Io alla staffetta ci penso e ci pensiamo. Io sono abbastanza scaramantica e non voglio dire nulla prima di fare i conti. Sicuramente c’è la potenzialità di prendersi qualcosa di importante. Sara ha tirato fuori qualcosa di incredibile al Settecolli, anche Virginia sta migliorando tantissimo. Tutte e quattro possiamo scendere sotto il 54 che è la base, ma sicuramente ci arriveremo al nostro obiettivo principale”.
Un movimento femminile mondiale che sta ottenendo risultati strabilianti: “Il movimento femminile sia italiano sia internazionale sta crescendo veramente tanto. Io con le mie compagne siamo riuscite a qualificarci una bella finale alle Olimpiadi di Parigi ed eravamo il quartetto più giovane, che si è trovato in mezzo a dei mostri. La continua crescita del livello mondiale mi sprona poi a fare sempre meglio”.
Il futuro prossimo: “Chiaramente il primo obiettivo è la staffetta degli Europei di Parigi. Sarò presente ai Giochi del Mediterraneo e poi sicuramente farò un po’ di vacanza”.