Ciclismo

Il piazzamento finale di Davide Piganzoli al Tour de France: il risultato dopo la top-10 al Giro d’Italia e il ritiro di Vingegaard

Andrea Addezio

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Davide Piganzoli / LaPresse

Nella ventesima tappa del Tour de France, la frazione regina Le Bourg d’Oisans-Alpe d’Huez di 170,9 chilometri, Davide Piganzoli taglia il traguardo con un più che positivo quindicesimo posto, staccato di 8’51” dal vincitore Richard Carapaz.

Il corridore italiano del Team Visma | Lease a Bike, nel pieno rispetto dei piani varati dalla squadra, parte all’attacco con i compagni nella fuga di giornata per provare a cogliere il successo di tappa grazie alla strategia che puntava a lanciare, nel momento decisivo, lo statunitense Sepp Kuss poi sfortunato protagonista nel finale.

Piganzoli, dopo l’ottimo piazzamento in Top 10 con cui ha concluso il Giro d’Italia scortando trionfalmente il suo capitano Jonas Vingegaard verso la vittoria finale, si appresta a chiudere il secondo Grande Giro della sua annata in quattordicesima posizione con un ritardo di 1h03’47” dal fenomeno sloveno che ha letteralmente polverizzato la concorrenza.

Risulta innegabile affermare che sulla condotta di corsa del ciclista nativo di Sondrio abbiano influito, alla lunga, la stanchezza per le fatiche accumulate nella corsa rosa e l’inevitabile cambio di strategia che la squadra ha dovuto adottare dopo l’abbandono di Jonas Vingegaard per i postumi della caduta rimediata nel finale della quindicesima tappa. Piganzoli, al primo anno in una grande squadra del World Tour, ha sicuramente migliorato in maniera esponenziale il proprio rendimento dimostrandosi elemento di notevole affidabilità e ha tratto numerose indicazioni importanti per il suo percorso di crescita.

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