Formula 1
Hamilton penalizzato, Leclerc no: decisioni al limite in entrambi gli episodi
Va in archivio con un bilancio indubbiamente positivo il weekend di Spa-Francorchamps per la Ferrari, che ha ottenuto un secondo posto con Charles Leclerc ed un quarto con Lewis Hamilton nel Gran Premio del Belgio 2026, valevole come decimo round stagionale del Mondiale di Formula Uno e penultimo appuntamento in calendario prima della sosta estiva.
I due piloti della Rossa hanno vissuto una gara piuttosto movimentata sin dalle battute iniziali, rendendosi protagonisti di diverse battaglie ravvicinate e finendo anche sotto la lente d’ingrandimento dei commissari. Il veterano inglese ha dovuto scontare al pit-stop una penalità di 5 secondi, mentre il monegasco è stato graziato e ha potuto lottare addirittura per il successo contro la Mercedes di Kimi Antonelli.
Partiamo dall’episodio del primo giro che è costato la sanzione a Hamilton, reo di aver provocato la collisione ed il conseguente ritiro del connazionale George Russell alla staccata di Les Combes. Tre i fattori che hanno contribuito alla penalità: contatto tra la gomma anteriore sinistra di Lewis e quella posteriore destra di George, leggero sottosterzo con annessa correzione (decisiva per innescare il crash) in fase di inserimento per il sette volte campione del mondo, ma soprattutto il ritiro del pilota coinvolto.
Casi simili in passato sono stati catalogati come incidenti di gara trattandosi di una fase convulsa come il primo giro di un Gran Premio, quindi si tratta di una decisione al limite. Dinamica diversa nel contatto sempre in fondo al Kemmel durante l’ottavo giro tra Leclerc e Oscar Piastri, con il monegasco che ha difeso in maniera iper-aggressiva la posizione dall’attacco dell’australiano lasciando pochissimo spazio alla McLaren ormai appaiata all’esterno fino a provocare il contatto subito prima della fase di frenata.
Anche qui lo storico di questa azione non è lineare, perché negli ultimi anni abbiamo visto per episodi simili bandiere bianco e nere (come Charles a Monza 2019), penalità (Verstappen in Austria 2024) e mancate penalità. Possiamo dire che a Charles è andata bene, perché nel caso in cui l’australiano avesse riportato dei danni maggiori alla sua vettura non siamo così sicuri che la scelta dei commissari sarebbe stata la stessa.