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Golf: anche Anna Zanusso tra le big al Women’s Open 2026. Si chiude il giro dei Major femminili

Federico Rossini

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Anna Zanusso / Federazione Italiana Golf / Tristan Jones - LET

Quinto e ultimo Major del settore femminile in scena. Il Women’s British Open, che per ragioni di sponsor è nominato come AIG Women’s Open, va in sena al Royal Lytham & St Annes, per quello che è un anniversario speciale. Si tratta infatti del cinquantennale del torneo. Per larga misura il percorso è un grande classico del golf su territorio britannico. Sito nel Lancashire, ha ospitato per 5 volte l’Open femminile (ci vinse Annika Sorenstam nel 2003, l’ultima è stata la beniamina di casa Georgia Hall nel 2018), ma è stato teatro di ben 11 edizioni dell’Open Championship maschile. Basti citare solo alcuni dei grandi vincitori: Bobby Jones, Gary Player, Seve Ballesteros (due volte). L’ultimo fu Ernie Els nel 2012.

C’è una piacevole nota nel 2026, perché al via ci sarà anche un’italiana. Non una qualsiasi, però: Anna Zanusso, infatti, è diventata a suon di ottimi risultati numero 1 d’Italia. Nel 2026 ha conseguito il terzo posto alla Lalla Meryem Cup e il quarto al MCB Ladies Classic – Mauritius e allo Czech Ladies Open, arrivando poi più volte nelle prime 20. Questo le ha consentito di entrare nelle prime 250 (ora è 242a) e di guadagnarsi la leadership tricolore. Per la ventiseienne di Castelfranco Veneto, cresciuta alla University of Denver prima del passaggio al professionismo datato 2024, è un debutto assoluto nei Major dopo aver rappresentato più volte l’Italia all’European Ladies Team Championship.

Passando sul piano internazionale, però, è difficile non pensare al fatto che qui ci possa davvero essere una straordinaria storia non solo sportiva, ma anche umana per Georgia Hall. A 30 anni, e dopo l’arrivo del figlio a febbraio, i sogni sono inevitabili, anche se si scontrano con l’inevitabile realtà di quanto sia difficile riprendere in mano questo genere di agonismo. Ed è lì a dimostrarlo il taglio allo Scottish Open.

Quasi inutile rimarcare il solito lotto delle favorite. Si va da Nelly Korda, che vuole fare tris di Major nell’anno, a Jeeno Thitikul, che invece vuole mettere la propria firma su un torneo che non l’ha mai vista andare più in su del settimo posto. E poi c’è Haeran Ryu. Che ha disputato gli ultimi due tornei. Li ha vinti. Con un dettaglio importante: erano il Women’s PGA Championship e l’Evian Championship. Dagli USA alla Thailandia fino alla Corea del Sud, ce n’è un po’ per tutti. Ma attenzione a chi sui links ci sa giocare eccome: Lottie Woad, nella quota casalinga, e naturalmente la vincitrice dello scorso Open, la giapponese Miyu Yamashita. Si potrebbe andare ancora avanti, ma la realtà è che siamo davvero di fronte a un potenziale torneo molto aperto.

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