Pallanuoto
Gli Stati Uniti sgretolano la resistenza della Spagna e trionfano in World Cup
Le più forti del lotto non concedono sconti e portano a casa l’ennesimo titolo di un palmares sconfinato. Nella finale di World Cup femminile, manifestazione che si è disputata a Sydney, gli Stati Uniti piegano 13-9 la Spagna e si aggiudicano il trofeo. Le statunitensi succedono nell’albo d’oro alla Grecia, vincitrice dello scorso anno.
Le statunitensi provano il primo allungo nella parte finale del periodo di apertura con l’uno-due firmato da Fattal, in superiorità numerica, e Ausmus, top scorer della sua formazione e assoluta protagonista del match con sei reti, per il provvisorio 3-1. Le iberiche però non ci stanno, non escono di partita e nelle battute iniziali del secondo periodo griffano il 4-4 grazie al rigore trasformato da Elena Ruiz.
La compagine a stelle e strisce, consapevole della propria forza, tenta il nuovo strappo e si porta sul 6-4 firmato ancora dalla sua numero undici e ribadito per il 7-5 di metà partita. Nella ripresa le spagnole operano il massimo sforzo per rientrare e coronano la loro rimonta grazie al sigillo apposto da Elena Ruiz per l’8-8 a metà terzo periodo.
Le ragazze allenate da Krikorian non si perdono d’animo, continuano a spingere e aprono un devastante break di 3-0 che regala loro il massimo vantaggio sull’11-8. Le iberiche continuano a lottare, ma le americane chiudono la porta a doppia mandata, non subiscono reti nel quarto parziale e sigillano il trionfo con il 13-9 firmato da Raney.