Ciclismo

Gian Luca Giardini: “Pogacar oltremodo generoso con Del Toro e non si è accanito con Evenepoel”

Erik Nicolaysen

Pubblicato

il

Pogacar / Lapresse

La seconda settimana del Tour de France 2026 è andata in archivio con una tappa di ricca di colpi di scena, che ha visto il ritiro del danese Jonas Vingegaard in seguito ad una brutta caduta ma anche la vittoria a sorpresa del belga Remco Evenepoel in volata sulla maglia gialla Tadej Pogacar sul traguardo di Plateau de Solaison. Il giornalista Gian Luca Giardini ha fatto il punto della situazione ieri durante l’ultima puntata di Bike Today, visibile sul canale Youtube di OA Sport.

Purtroppo è stata una giornataccia, perché Vingegaard era l’unico che sulla carta poteva impensierire Pogacar almeno in qualche tappa, se non per la generale. Comunque il danese era dotato di una forte squadra che avrebbe potuto condizionare questo finale di oggi, ma anche le due tappe di venerdì e sabato prossimo, poi a cronometro tante volte ha battuto Pogacar. Quindi mi dispiace tantissimo per il Tour, per lo spettacolo e per la gente. Pogacar naturalmente rimane il migliore, nulla toglie a quella che sarà probabilmente la sua vittoria trionfale, però dietro si è scatenata una lotta ancora più feroce e abbiamo visto un sacco di cose interessanti tra gli uomini che vanno dalla sesta posizione alla seconda“, il commento di Giardini.

Ho chiesto a Paolo Savoldelli se ci aiuta a fare un po’ il punto dopo queste due settimane di Tour e anticipo che sarà il nostro prossimo ospite, quindi ci divertiremo a interrogarlo. E la prima cosa che mi ha detto è: ‘Ma tu c’hai capito qualcosa oggi?’. È la prima cosa che mi ha detto. Io sinceramente gli ho risposto che qualcosa mi è sfuggito, e insomma abbiamo dibattuto a lungo, ma poi chiederemo anche a lui. Quello che penso io è che Tadej è stato oltremodo generoso con Del Toro, che forse non era nella sua giornata migliore“, ha aggiunto.

Sul secondo posto di Pogacar in scia ad Evenepoel:L’impressione mia personale è che avrebbe potuto vincerla, l’avrebbe dovuta giocare diversamente, avrebbe dovuto partire più lungo, metterlo in difficoltà con un po’ di ritmo differente, ma avrebbe staccato Del Toro ed era palese che gli voleva far indossare la maglia bianca e probabilmente, essendo Del Toro molto veloce, provare a vincere anche la tappa con lui. Un obiettivo è riuscito, l’altro no. Probabilmente ha preferito non accanirsi con Remco perché cresce un po’ anche la sua struttura di campione comportandosi in questa maniera, anche perché alla gente non piacciono quelli che vincono sempre con grande prepotenza, mentre piacciono quelli che fanno certi gesti, poi lui lo ha fatto in maniera anche abbastanza elegante, nessuno può dire al 100% che gliel’abbia lasciata. Possiamo solo parlare di impressioni“.

Sulla bagarre per il podio della generale:La classifica è apertissima. Martedì c’è la cronometro e già ci saranno dei parametri, poi comunque le ultime due tappe possono ribaltare tutto lo scenario perché sono veramente le due tappe più difficili del Tour. Quindi penso che sia una corsa molto bella da seguire e da vedere, al di là della superiorità manifesta di Pogacar. Poi soprattutto tantissimi giovani, perché quasi tutti gli avversari di Pogacar, tranne Remco, sono tutti in lotta per la maglia bianca, e questo è molto bello. Ayuso ha pagato un po’ specialmente gli ultimi 3-4 km, è stato anche ripreso dal suo compagno Skjelmose, e fortuna che ha incontrato Simmons che gli ha dato una grandissima mano, sennò avrebbe perso anche di più. Per quel che riguarda invece Seixas non è andato malissimo, ha perso un po’, ma ha perso da Pogacar, Remco e Del Toro, quindi insomma ha pagato un po’ di secondi. Credo che senza l’aiuto di Pogacar non sarebbe arrivato tanto distante da Del Toro, quindi diciamo non una prestazione esaltante, ma nemmeno una battuta a vuoto secondo me“.

Sull’abbandono del velocista Tim Merlier:Si è ritirato Merlier, e questa è un’altra notizia non bellissima per quel paio di volate che ci possono teoricamente essere da qui alla fine. Non so se ha avuto qualche problema o se ha preferito, avendo poche occasioni e molta fatica da fare, ritirarsi. A questo punto credo che Pedersen abbia la maglia verde in tasca perché è un duraccio che non mollerà sicuro, e Kooij ha una bella occasione perché a questo punto diventa secondo me il velocista più forte del Tour“.

Sulle prospettive degli italiani di punta da qui alla fine del Tour:Piganzoli adesso avrà un giorno di riposo, la crono che alla fine è uno sforzo di 30 minuti, due tappe relativamente semplici e poi si giocherà il tutto per tutto venerdì e sabato. Io penso che lui possa puntare ad una vittoria di tappa perché è abbastanza attardato in classifica da non far paura ai big, quindi potrebbero dargli un po’ di spazio, e hanno delle motivazioni i ragazzi della Visma superiori a prima, perché senza il loro capitano vorranno in qualche maniera onorare la gara. Piganzoli ha faticato molto fino a oggi, ma può recuperare un pochettino e può fare un bel risultato, ma non dimentichiamoci anche di Ganna che martedì sarà il rivale principale di Remco“.

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA

Exit mobile version