Atletica

Francesco Pernici si illumina: “Botta di adrenalina enorme”. E rilancia: “Voglio scendere sotto 1’43” per una medaglia”

Stefano Villa

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Francesco Pernici / Lapresse

Serata memorabile per Francesco Pernici, che ha corso gli 800 metri in 1:43.60 a Nancy (Francia) e ha siglato il nuovo record italiano sul doppio giro di pista: dopo 53 anni e 6 giorni è crollato il primato nazionale più longevo dell’atletica tricolore, ovvero il mitologico 1:43.7 che Marcello Fiasconaro timbrò il 23 giugno 1973 all’Arena di Milano (rimase record del mondo per tre anni). Il 23enne bresciano è riuscito a fare crollare un autentico muro, limando un decimo a un crono manuale vecchio di oltre mezzo secolo e vincendo la tappa del World Continental Tour (livello silver, il terzo circuito internazionale itinerante per importanza).

Francesco Pernici ha espresso tutta la propria soddisfazione attraverso i canali federali: “Ho avuto una botta di adrenalina enorme dopo l’arrivo e ho provato un’emozione davvero forte. In un attimo mi è sembrato di veder scorrere tutto il percorso che mi ha portato fino a qui, una sensazione strana ma bellissima. Ce l’ho fatta, ci sono riuscito. Ho cominciato a pensare al record tre anni fa, era un sogno, ma dalla scorsa stagione è diventato un obiettivo. Sapevo di valere il primato italiano, perché ho lavorato molto bene nelle ultime settimane. Mi aspettavo di farlo stavolta, era l’occasione giusta: ho passato tutto il giorno con il sorriso sulle labbra, le condizioni ambientali erano perfette, mi sono detto ‘oggi non mi ferma nessuno’. All’inizio ho corso dietro alla lepre che fatto un ottimo lavoro, prima di trovarmi davanti. Gli altri hanno provato ad attaccarmi, ma ho tenuto alto il ritmo senza mollare niente”.

L’azzurro ha poi proseguito: Credo di essere in forte crescita, questo è solo un punto di partenza. Il merito è del mio allenatore Dalmazio Bersini che mi segue da quando avevo sedici anni, la dedica anche per la mia fidanzata Sara che mi è stata vicina nell’ultimo periodo. Ho dovuto saltare la stagione indoor per un piccolo infortunio, un’infiammazione alla bandelletta, ma non mi sono abbattuto. Non sempre le cose vanno bene, come il quarto posto dell’anno scorso agli Europei U23, mentre quello di Tokyo è stato un grande risultato che mi ha lasciato l’amaro in bocca e mi ha dato anche tante motivazioni in più. Si impara dagli errori e non mi arrenderò mai“.

Il bresciano non si è nascosto dietro un dito e ha rilanciato in maniera chiara sui prossimi obiettivi, parlando di tempi e medaglie senza alcuna censura: “Ora mi sento più leggero e potrò concentrami sulla preparazione, conto di essere in gara agli Assoluti di Firenze di fine luglio e poi ovviamente agli Europei di Birmingham. Devo migliorarmi ancora, con l’ambizione di essere il primo italiano a correre in meno di 1:43 se un giorno voglio puntare a una medaglia in maglia azzurra”.

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