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Flavio Cobolli sorride: “Sembra di essere in Coppa Davis. Sono l’Arnaldi di Wimbledon: 11 ore in campo…”

Stefano Villa

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Flavio Cobolli / Lapresse

Flavio Cobolli ha sconfitto il russo Karen Khachanov con il punteggio di 0-6, 7-6(4), 6-7(5), 6-2, 6-2 e si è qualificato agli ottavi di finale di Wimbledon, il terzo Slam della stagione che si sta disputando sui sacri prati londinesi. Il tennista italiano è stato bravo a rimontare da 0-1 e 1-2, arginando la verve dell’avversario e proseguendo così la propria avventura sull’erba più iconica e prestigiosa del mondo. Il numero 10 del mondo tornerà in campo lunedì 6 luglio per fronteggiare l’australiano Alex de Minaur (numero 6 del ranking ATP) in un confronto che si preannuncia particolarmente equilibrato e avvincente.

Il finalista del Roland Garros ha espresso la propria soddisfazione in conferenza stampa: “Mi sento benissimo. Essere alla seconda settimana di un torneo del Grande Slam è sempre speciale, soprattutto qui a Wimbledon, dove trovo un buon livello, in particolare questa settimana. Non mi aspettavo questo risultato dopo la straordinaria cavalcata al Roland Garros, soprattutto perché non mi ero allenato molto qui sull’erba. Non mi aspettavo questo risultato, ma mi sento benissimo quando gioco e quando devo lottare. Oggi ci sono riuscito, quindi sono davvero orgoglioso di me stesso: ho vinto una partita straordinaria contro un’avversaria formidabile come Karen“.

Un passaggio sul calore dimostrato dal pubblico:Come ho detto sul campo, sembra proprio di essere alla Coppa Davis. Ho sentito parlare molto italiano qui. Molto romano. Sul campo dicono sempre “Forza Roma”. Mi spingono oltre il limite, al punto che a volte nemmeno io so dove sia il mio limite. Con un pubblico così è sempre più facile trovare una soluzione, trovare energia da qualche parte. Quindi è una cosa positiva, soprattutto sui campi esterni, perché sul Campo n. 1 e sul Centrale penso sia difficile avere un sostegno italiano come questo“.

Flavio Cobolli ha già trascorso undici ore in campo e ha voluto scherzare: “Oggi ho detto allo staff che sono l’Arnaldi di Wimbledon (sorride, si riferisce al monte ore di gioco di Matteo al Roland Garros, n.d.r.). Penso che ci sia un lato positivo, anche se può essere un danno per i prossimi turni. Mi sento fresco: questa è la cosa più importante e se mi sento così, posso giocare anche altre cinque ore. Penso di aver lavorato molto prima di questo torneo a Halle, e anche prima del Roland Garros. Il mio corpo è pronto“.

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