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Flavio Cobolli non si arrende mai! Rimonta Khachanov dopo un bagel iniziale e si qualifica per gli ottavi a Wimbledon!

Federico Rossini

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Flavio Cobolli / LaPresse

Flavio Cobolli, per il secondo anno consecutivo, farà parte dei migliori 16 di Wimbledon. Il classe 2002 di pedigree capitolino supera in cinque duri set, con il punteggio di 0-6 7-6(4) 6-7(5) 6-2 6-2 il russo Karen Khachanov e, dopo quattro ore (esatte, non un minuto di più né uno di meno), raggiunge l’australiano Alex de Minaur agli ottavi di finale. E, c’è da crederlo, sarà un’altra sfida in cui la lotta sarà di quelle importanti, tra due per i quali il verbo “mollare” non esiste.

Primo quarto d’ora letteralmente da incubo per Cobolli, per due motivi: il primo è che l’italiano non riesce a entrare nel modo giusto nella partita, sbagliando parecchio, il secondo è che Khachanov comincia picchiando con forza e con grande concentrazione. Il risultato è che arrivano due break praticamente uno in fila all’altro, il che porta a un rapido 0-5 a favore del russo. Che diventa 0-6: dopo una risposta vincente, Cobolli si lancia senza convinzione a rete e in 18 minuti il primo parziale è già andato.

Dopo diversi minuti di stop, Cobolli rientra in campo sostenuto dai tifosi giunti per lui, che tentano di dargli forza. L’italiano risponde presente, riesce finalmente sia a vincere un game che, fondamentalmente, a entrare davvero nel match e a rendere più calma la propria situazione. In verità il parziale si rivela particolarmente equilibrato anche nell’andamento, perché nessuno dei due tende a regalare troppo, ma al contempo entrambi i tentativi di imporre il loro gioco li compiono. Nel quarto e quinto break sia l’uno che l’altro hanno una palla break, senza possibilità di concretizzazione. Si arriva così al tie-break, nel quale è Cobolli a spingere di più e a guadagnare il minibreak che lo porta sul 3-2. Basta quello: 7-4, un set pari.

Il terzo set, a questo punto, diventa più ricco di temi e anche con molta più dovuta attenzione da parte di un Khachanov non poco seccato nel ritrovarsi fuori dalla situazione confortevole che aveva fino a poco prima. Nonostante tutto, però, il russo riesce a portare due volte ai vantaggi Cobolli, che però è il primo ad avere palle break, due sul 3-2 nello specifico, con l’ex top ten che però riesce a tenere in mano la situazione con la prima. Sul 5-4 Khachanov finisce sotto 15-30 con un paio di brutti errori, e Cobolli non si fa nemmeno pregare: risposta vincente, due set point. Sul secondo il russo ha una fortuna incredibile, un nastro che lo salva dall’essere sotto pressione e dall’andare sotto. Subito dopo a doversi salvare dalla graticola è l’italiano, che si dimostra molto bravo ad annullare non meno di quattro palle break. Si arriva così al tie-break, in cui all’iniziale vantaggio di Khachanov risponde Cobolli che gli toglie il minibreak di vantaggio. Il set point lo ha per primo il russo, e il nastro (sempre lui) porta via la seconda a Cobolli: doppio fallo, 5-7.

Il colpo di quanto accaduto nel terzo parziale l’azzurro lo sente eccome, e contemporaneamente Khachanov inizia a spingere di nuovo in grande stile. Si guadagna subito uno 0-40 nel secondo gioco, poi altre due chance (e sulla quinta è straordinario Cobolli a difendere tutto prima di giocare il dritto dal centro vincente). Non c’è però altro che l’1-1. E, pochi minuti dopo, è Flavio a colpire sul 30-40 con una splendida risposta vincente incrociata di dritto. Abbastanza rapida la conferma del break, mentre gli scambi iniziano ad alzarsi di ritmo. Cobolli pesca il 4-2 anche con un pizzico di fortuna (cioè Khachanov che cade tentando di colpire un back di rovescio basso), poi allunga ulteriormente con grande classe prendendosi il 5-2, cancella con un ace una palla del parziale recupero e chiude per 6-2: si va al quinto.

Dopo un altro momento di (comprensibile) pausa, i due giocatori completano i primi quattro game in poco più di dieci minuti, cioè piuttosto rapidamente. Sul 2-2, è Cobolli a cominciare a mettere insieme un numero dietro l’altro a livello tennistico per ottenere il break a 15 e andare sul 3-2 in proprio favore. Ed è a questo punto che Flavio inizia ad avere la meglio anche a livello mentale, perché si tratta ampiamente del suo migliore momento. Ormai la combinazione dei colpi che arrivano sempre più profondi e di una convinzione sempre minore nello spirito di Khachanov fanno il resto: arriva un altro break, quello del 5-2. E il 6-2 arriva al secondo match point, con una brillante palla corta.

Per Cobolli si tratta di una vittoria ancora più importante perché giunge nonostante siano due i punti vinti in meno nel match rispetto a Khachanov (162-164): ancora una volta, però, bisogna ribadire quel concetto per cui il tennis non corrisponde alla matematica. E, pur servendo male (54%-67% per prime in campo), Flavio riesce a dare qualcosa in più sul rapporto vincenti-errori gratuiti (54-44 contro 42-53). E un altro dato è quello delle palle break: 3/16 Khachanov, 4/10 Cobolli. In pratica, il russo, dopo il primo set, non ne ha più sfruttata una.

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