Formula 1
Ferrari all’attacco in Ungheria: la Rossa prepara la nuova ala “Macarena” per sfidare Mercedes
Dopo il segnale lanciato a Spa-Francorchamps, la Ferrari si presenta all’Hungaroring con la concreta possibilità di alzare ulteriormente l’asticella. Il Gran Premio d’Ungheria rappresenta infatti uno snodo potenzialmente decisivo nella corsa ai titoli mondiali, perché il tracciato magiaro, almeno sulla carta, sembra sposarsi meglio con le caratteristiche della SF-26 rispetto al velocissimo circuito belga. È per questo che, al di là della consueta prudenza ostentata da Frederic Vasseur e Charles Leclerc, a Maranello c’è la consapevolezza di poter giocare una partita di primissimo piano.
Le dichiarazioni della vigilia, come spesso accade, vanno interpretate. Il Team Principal francese e il pilota monegasco hanno preferito evitare facili entusiasmi, ricordando come i favori del pronostico non bastino per conquistare una vittoria. Il riferimento è inevitabilmente al precedente di Monaco, quando la Ferrari sembrava destinata a dominare e si ritrovò invece costretta a inseguire una Mercedes imprendibile per tutto il weekend. Un monito che invita alla cautela, senza però cancellare le sensazioni positive maturate dopo l’eccellente prestazione di Spa.
A trasmettere maggiore fiducia è stato invece Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, al termine del GP del Belgio, ha lasciato intendere che la Ferrari sia pronta a introdurre nuovi sviluppi tecnici, alimentando le aspettative in vista dell’appuntamento ungherese. Indizi che si intrecciano con un’indiscrezione rilanciata da Autoracer.it e destinata a far discutere il paddock.
Secondo la testata specializzata, infatti, la scuderia sarebbe pronta a portare al debutto una versione evoluta della celebre ala posteriore “Macarena”, una delle innovazioni aerodinamiche più originali introdotte dalla Ferrari in questa stagione. Il soprannome, ormai entrato nel linguaggio comune della F1 dopo essere stato sdoganato dallo stesso Vasseur, nasce dal particolare movimento del flap mobile, capace di ruotare di circa 270 gradi per incrementare l’apertura tra i profili alari, favorendo il passaggio dell’aria e riducendo sensibilmente la resistenza aerodinamica nei tratti più veloci.
Gli ingegneri di Maranello lavorano da tempo a un’evoluzione del progetto, senza tuttavia forzarne l’introduzione. A differenza di altre soluzioni viste in pista, il sistema Ferrari ha sempre dato prova di un’elevata affidabilità, evitando i problemi che hanno invece colpito alcuni rivali. La scelta è stata quindi quella di perfezionare ulteriormente il componente prima di portarlo in gara.
L’Hungaroring potrebbe rappresentare il contesto ideale per il debutto. Sempre secondo Autoracer, la nuova specifica sarebbe stata sviluppata pensando proprio ai circuiti ad alto carico aerodinamico come quello di Budapest. L’evoluzione comprenderebbe infatti l’introduzione degli “hanger flap”, piccoli profili aggiuntivi destinati ad aumentare il carico sul posteriore, soluzione già vista anche sulla Mercedes e destinata comunque a scomparire con il regolamento tecnico del 2027.
Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, la Ferrari disporrebbe di un’arma in più su un tracciato dove la precisione nei cambi di direzione e la stabilità nelle curve lente fanno la differenza. Caratteristiche che sembrano adattarsi meglio alla SF-26 rispetto a quanto visto su altri circuiti del calendario e che potrebbero consentire al Cavallino di consolidare i progressi mostrati nell’ultimo appuntamento.
Se la vettura confermerà il livello di competitività mostrato a Spa e la nuova “Macarena” garantirà quel margine prestazionale atteso dagli ingegneri di Maranello, il weekend di Budapest potrebbe assumere un peso specifico ben superiore a quello di una semplice gara di metà stagione.