Formula 1

F1, Stefano Domenicali sul calendario: “Se saltano Qatar e Abu Dhabi chiuderemo in Europa. Sull’inizio del 2027…”

Alessandro Passanti

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Stefano Domenicali / LaPresse

Prima erano 24, poi sono diventati 22, ora sono risaliti a 23 e sembra che lo scenario possa ulteriormente essere riveduto e corretto. No, non stiamo dando i numeri. Semplicemente stiamo facendo il conteggio complessivo degli appuntamenti del Mondiale di Formula Uno 2026. Proviamo a fare un rapido riassunto. Ad inizio anno FIA e Liberty Media avevano confermato le 24 gare, come accaduto negli ultimi anni. Le turbolenze in Medio Oriente, tuttavia, avevano portato all’immediata rimozione dal calendario di Arabia Saudita e Bahrain.

Come spiegato dal CEO della F1, Stefano Domenicali, tuttavia, la composizione del programma della massima categoria del motorsport non era assolutamente definitiva. La conferma è arrivata pochi giorni fa, con il rientro nell’elenco del Gran Premio del Bahrain che, però, non si correrà a Sakhir, bensì a Sepang in Malesia. Ma, a quanto pare, potrebbero esserci ulteriori novità. Sia per quest’anno sia per la prossima annata. Ma, come sempre, andiamo con ordine.

Dato che, purtroppo, la situazione in Medio Oriente è ben lontana dall’essere tranquilla e conclusa, rimangono in forte dubbio le ultime due tappe della stagione che sarebbero il Gran Premio del Qatar del 29 novembre e quello di Abu Dhabi del 6 dicembre. Se dovessero saltare, tuttavia, Stefano Domenicali e il suo staff hanno già pronto un Piano B: “Posso già confermarvi che, qualora non fosse possibile disputare le ultime due gare in Medio Oriente, la stagione si concluderà in Europa perché non abbiamo alternative praticabili in altre aree del mondo. Questa è la situazione attuale”. (Fonte: Crash.net).

Ovviamente pensare ad una gara in Europa nel mese di dicembre fa subito porre una domanda inevitabile a livello di temperature basse e meteo. “Se guardiamo alle statistiche in quel periodo dell’anno, scopriamo che in molti casi fa meno freddo rispetto a quelle di Las Vegas nel periodo in cui ci corriamo. Naturalmente nessuno può sapere con certezza quale sarà il meteo: oggi, con i cambiamenti climatici, è sempre più difficile fare previsioni. Speriamo naturalmente che non nevichi. Credo che le condizioni climatiche ci consentirebbero comunque di correre in Europa anche all’inizio di dicembre”.

Un’altra opzione sul tavolo era una doppietta a Las Vegas: “Posso però garantirvi una cosa non organizzeremo un’altra gara negli Stati Uniti. C’era stata anche l’ipotesi di disputare due gare a Las Vegas, ma non vogliamo, passatemi il termine, svalutare un gioiello che sta crescendo così bene. Considerando anche tutti i vincoli logistici che abbiamo, il rientro nel Regno Unito, la gestione della documentazione doganale e il successivo trasferimento verso un’altra sede – l’unica soluzione praticabile è concludere la stagione in Europa, mantenendo sostanzialmente l’attuale struttura del calendario”.

Come detto, però, le modifiche potrebbero arrivare anche per l’avvio della stagione 2027 con Arabia Saudita e Bahrain come possibili prime due tappe. “Il calendario che presenteremo in autunno sarà, diciamo, quello previsto in condizioni normali naturalmente, se la situazione in Medio Oriente non dovesse risolversi, abbiamo già pronti diversi scenari alternativi. La decisione definitiva, però, dovrà essere presa verso la fine dell’anno, quindi abbiamo ancora tempo per adattarci. In ogni caso voglio rassicurarvi: abbiamo già predisposto diverse opzioni che ci consentirebbero comunque di mantenere l’obiettivo di disputare 24 Gran Premi anche nel 2027. Posso dirvi che le trattative in Africa stanno procedendo molto bene, come sapete il prossimo anno torneranno in calendario anche Portogallo e Turchia. Sono quindi altri due Paesi che torneranno a ospitare un Gran Premio. Abbiamo inoltre discussioni in corso in Sud America e nell’Estremo Oriente. Posso aggiungere una cosa: dalla Cina continuiamo a ricevere richieste per ospitare altri Gran Premi, così come dal Giappone. Ma al momento vogliamo mantenere una sola gara: crediamo sia importante consolidare ulteriormente quei mercati prima di valutare l’inserimento in calendario di un secondo appuntamento”.

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