Formula 1
F1, Stefano Domenicali spera di recuperare almeno uno dei due GP annullati in Medio Oriente
Il Mondiale di Formula Uno 2026 sta entrando nel vivo della tournée estiva in Europa, prima di fermarsi per quasi un mese tra il GP d’Ungheria (24-26 luglio) ed il GP dei Paesi Bassi (21-23 agosto). Il calendario è composto ad oggi da 22 round, dopo l’annullamento delle gare previste ad aprile in Bahrain ed in Arabia Saudita a causa del conflitto armato in Medio Oriente.
L’obiettivo di chi governa la F1 sarebbe però quello di recuperare almeno uno dei due appuntamenti “persi per strada”, come ha ribadito il CEO Stefano Domenicali durante il weekend di Silverstone. “Se potremo annunciare qualcosa riguardo alla possibilità di recuperare le gare non disputate, lo faremo al momento opportuno e in condizioni soddisfacenti. È una vera speranza perché, se le condizioni saranno giuste, metteremo in atto il nostro piano. Se c’è anche la minima possibilità, perché no?“, il suo commento ai microfoni di Sky Sports UK.
Domenicali non ha specificato quale delle due tappe verrebbe reinserita in calendario, ma i media britannici ipotizzano che possa trattarsi di Sakhir, che si collocherebbe ad inizio ottobre tra Baku e Singapore. Una decisione definitiva andrà presa comunque prima della sosta estiva per motivi logistici. Restano ancora in bilico inoltre gli ultimi due GP della stagione, previsti in Qatar (27-29 novembre) e ad Abu Dhabi (4-6 dicembre).
“Abbiamo il dovere di assicurarci di essere pronti a gestire il nostro calendario come previsto. Confidiamo in un segnale estremamente positivo per lo sport e per la politica, se stiamo andando nella giusta direzione“, ha aggiunto Domenicali.