Formula 1
F1, sfuma il recupero del GP in Bahrain. In bilico anche gli ultimi due round, le possibili alternative
L’incertezza continua a regnare sovrana per quanto riguarda il calendario del Mondiale di Formula Uno 2026. Inizialmente erano previsti 24 Gran Premi, ma il conflitto in Medio Oriente aveva causato l’annullamento provvisorio dei round in programma ad aprile a Sakhir e Gedda con la speranza di poterne recuperare almeno uno dei due più avanti nel corso della stagione.
La F1 era pronta in effetti ad ufficializzare nel prossimo fine settimana il reinserimento del GP del Bahrain tra la tappa di Baku (24-26 settembre) e quella di Singapore (9-11 ottobre), ma gli ultimi avvenimenti hanno riacceso la guerra tra Stati Uniti ed Iran cancellando in maniera ormai definitiva l’ipotesi di riproporre quest’anno l’evento sulla pista di Sakhir.
L’instabilità geopolitica preoccupa i vertici della categoria anche in vista del finale di stagione, con gli ultimi due Gran Premi previsti in Qatar (27-29 novembre) e ad Abu Dhabi (4-6 dicembre) che restano in bilico nell’attesa di un vero accordo di pace duraturo. Tra le possibili riserve pronte a subentrare al posto del Bahrain ci sarebbero Istanbul, Portimao e Imola, ma le tappe europee portano delle problematiche logistiche difficili da risolvere in corso d’opera.
Per stabilire eventuali recuperi ed in generale la composizione del calendario fino a dicembre è attesa una decisione definitiva entro Zandvoort (21-23 agosto), al rientro dalla pausa estiva.