Formula 1

F1, promossi e bocciati GP Belgio. Antonelli ineccepibile, non si può dire altrettanto degli steward…

Francesco Paone Casati

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Antonelli Lapresse

Il Gran Premio del Belgio di F1 si è concluso, ma non c’è molto spazio per rimuginarci sopra. Il Circus, difatti, si sta già trasferendo verso l’Ungheria, dove domenica si disputerà l’undicesimo atto della stagione. Dunque, prima di immergersi nel contesto magiaro, analizziamo i promossi e i bocciati di Spa-Francorchamps, consci che a breve ci sarà un altro appello, pronto a corroborare o stravolgere i verdetti belgi.

PROMOSSI

ANTONELLI Kimi (Mercedes) – Il successo di Spa-Francorchamps vale quello di Montecarlo, se non addirittura di più. Non è tanto il fatto di aver vinto, quanto il modo in cui ha avuto ragione degli avversari, prendendosi di forza la vittoria. Ha ragione Toto Wolff a elogiarlo, perché la dinamica più impressionante è rappresentata dal fatto di trovarsi di fronte a un ragazzo di neppure 20 anni, solamente alla sua seconda stagione in F1. Eppure corre con una consapevolezza e una lucidità da veterano.

VERSTAPPEN Max (Red Bull) – L’augurio è di rivederlo sul gradino più alto del podio il più presto possibile. Si merita di festeggiare almeno un paio di affermazioni in questo 2026, perché il suo valore è inestimabile. Qui si parla di un talento a 24 carati. Ovviamente nel motorsport non si può sopperire ai limiti del mezzo meccanico. O meglio, si possono compensare solo in parte. Lui ci prova, contro tutti e contro tutto (pure le circostanze). Il podio è l’ennesimo attestato del suo “manico”.

LECLERC Charles (Ferrari) – Una rondine non fa primavera, ma due cominciano a essere un segnale interessante. Dopo la vittoria di Silverstone arriva un bel secondo posto, giunto al termine di una gara in cui ha comunque contesto il successo ad Antonelli. Si è ritrovato all’improvviso, proprio nel momento più buio. Le sue quotazioni sono in crescita, sia in termini assoluti che all’interno del team, dove ora non è più subordinato a Hamilton.

BORTOLETO Gabriel (Audi) – Secondo ottavo posto consecutivo, sono quattro punti pesanti per lui e per la Audi, che fino a Silverstone ha vissuto una stagione molto difficile. Un’azienda del genere non corre in F1 per fare da comparsa, investe fior fiore di milioni di euro e, se i risultati dovessero latitare, ci metterebbe poco a chiudere il proprio progetto. Dunque bravo Gabriel a raccogliere qualcosa, in attesa di tempi migliori. “Piuttosto che niente, è meglio piuttosto”. C’è chi sta facendo molto peggio…

BOCCIATI

DIREZIONE GARA – Perchè penalizzare Hamilton? Ci si è resi subito conto di come quello tra Lewis e George Russell fosse un normale incidente di gara. Tuttavia, c’è chi ha dovuto e voluto giustificare la propria esistenza, infliggendo una pedante sanzione al veterano inglese. Allora facciamoli questi nomi, poiché c’è smania di apparire. Loic Bacquelaine, Gerd Ennser, Pedro Lamy, Alfonso Orihuela e Matthew Selley. Addirittura, dopo la gara, devono spiegare di aver riconosciuto a Hamilton “le attenuanti”, altrimenti lo avrebbero penalizzato di 10 secondi e non di 5. Signori, per fortuna ci siete voi a vigilare sulla regolarità dei GP con questi interventi indispensabili!

ASTON MARTIN – Forse Fernando Alonso e Lance Stroll sono protagonisti di un’edizione riveduta e corretta di “Scherzi a Parte” senza saperlo. Non lo sappiamo neppure noi, ma a breve verrà fatto l’annuncio da parte di qualche network. Nella prima metà del 2026 sono volutamente stati fatti correre con la parodia di una F1, volutamente assemblata per essere disastrosa e riprendere le reazioni dei due piloti. A proposito di chi investe milioni di euro, davvero questo obbrobrio denominato AMR26 è il meglio che a Silverstone possono produrre? Per fortuna sta per essere svelato lo scherzo e a Budapest daranno ai piloti la vera Aston Martin. Prendiamola sul ridere, perché se si prendesse sul serio la situazione dell’Aston Martin, ci sarebbe da rabbrividire.

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