Formula 1

F1, Oscar Piastri sulla mancata penalità a Leclerc: “Mi aspettavo almeno una bandiera bianca e nera…”

Erik Nicolaysen

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Piastri / Lapresse

Oscar Piastri non è andato oltre un discreto quinto posto nel Gran Premio del Belgio 2026, decima tappa stagionale del Mondiale di Formula Uno. Il pilota australiano della McLaren sembrava in grado di giocarsi il podio nelle fasi iniziali della gara sulla pista di Spa-Francorchamps, trovando un buon passo e mettendo sotto pressione le Ferrari fino al tentativo di sorpasso nei confronti di Charles Leclerc, con il monegasco che si è difeso in maniera aggressiva provocando una lieve collisione alla staccata di Les Combes e danneggiando leggermente la vettura papaya di Piastri.

Credo che nel primo stint il fattore principale sia stato il danno alla macchina, perché ho perso una buona quantità di carico aerodinamico. Ma soprattutto ha influito parecchio sul bilanciamento della vettura, quindi da quel momento in poi ho faticato molto, finché non abbiamo potuto modificare l’ala anteriore e compensare almeno in parte il problema“, racconta il 25enne di Melbourne (fonte: Motorsport.com).

Sull’episodio del contatto con Leclerc in fondo al rettilineo del Kemmel: “Dal mio punto di vista ero sulla linea bianca e sono stato stretto. Prima di tutto, credo che siamo stati molto fortunati a evitare un incidente più grave, perché ci siamo praticamente toccati con le ruote all’inizio della zona di frenata. Onestamente non so dove sarei dovuto andare“.

Non sto dicendo necessariamente che dovesse esserci una penalità, ma almeno una bandiera bianca e nera (che equivale ad un warning, ndr) o qualcosa del genere sì. Perché, se riteniamo che una manovra del genere sia accettabile…Un conto è avere un leggero contatto come quello, ma dare anche l’incentivo ai piloti a lasciare agli altri il minimo spazio possibile sapendo di poterla fare franca non mi sembra una situazione positiva per le corse“, ha aggiunto Piastri.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il team principal della McLaren Andrea Stella: “Credo che quando due vetture restano affiancate per un periodo così lungo, sia importante assicurarsi che la macchina che non è sulla traiettoria ideale, perché sta difendendo l’interno, lasci comunque spazio a sufficienza. Perché, se si verifica un contatto non controllato, l’incidente rischia di essere molto grave“.

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