Formula 1

F1, non cambia l’ordine d’arrivo del GP di Gran Bretagna: Hamilton se la cava con una reprimenda

Roberto Santangelo

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Lewis Hamilton / LaPresse

La Ferrari può tirare un sospiro di sollievo al termine del GP della Gran Bretagna 2026 di F1: al termine della gara il britannico Lewis Hamilton, terzo al traguardo, era stato posto sotto investigazione per non aver rallentato in presenza di una singola bandiera gialla, alla curva 9 del 38° giro.

Hamilton aveva così violato l’articolo B1.8.4 a. del Regolamento FIA di Formula 1, e dopo la gara è stato audito dai commissari: la sanzione per il pilota della Ferrari è una reprimenda, la prima della stagione. In virtù della decisione presa, è salvo il podio del britannico e non cambiano l’ordine d’arrivo e le classifiche del Mondiale di F1.

Di seguito la motivazione con cui i commissari hanno argomentato la decisione presa: “I commissari hanno ascoltato il pilota della vettura numero 44, Lewis Hamilton, il rappresentante del team, ed hanno esaminato i dati del sistema di posizionamento e gestione della pista, i video, i tempi, la telemetria e le registrazioni video dall’abitacolo.

Hamilton è entrato nel settore in questione prima che venisse visualizzata qualsiasi bandiera gialla o semaforo giallo, senza alcuna indicazione di questo tipo prima della curva 9. Il primo semaforo incontrato dopo la curva 9 era verde, immediatamente prima della curva 10. L’indicazione gialla sul display del volante è apparsa solo quando il pilota era già sul rettilineo verso la curva 10 e vicino alla fine della zona di bandiera gialla.

Le prove hanno dimostrato che non vi era alcun pannello di segnalazione gialla nel campo visivo immediato del pilota e che l’indicazione gialla sul display del volante è rimasta visibile solo per un brevissimo periodo. I commissari di gara sono quindi convinti che il tempo a disposizione del pilota per reagire all’indicazione della bandiera gialla fosse molto limitato.

I commissari di gara hanno inoltre riconosciuto che, immediatamente prima di entrare nel settore, Hamilton era stato coinvolto in una manovra di sorpasso con Verstappen e che il pilota si aspettava un contrattacco. Di conseguenza, la sua attenzione è rimasta rivolta agli specchietti retrovisori per la maggior parte del rettilineo verso la curva 10, anziché immediatamente al pannello di segnalazione verde alla fine del settore. I commissari di gara hanno tenuto conto di questo aspetto nel valutare se la visibilità del pannello di segnalazione verde avrebbe dovuto di per sé chiarire al pilota che si trovava ancora all’interno di una zona soggetta a bandiera gialla.

I commissari hanno comunque stabilito che, dopo che la bandiera gialla era stata visualizzata sul display del volante e il pannello delle luci verdi si era acceso immediatamente prima della curva 10, Hamilton non ha ridotto la velocità in modo apprezzabile e pertanto non ha rispettato pienamente i requisiti applicabili in caso di bandiera gialla singola.

Nel determinare la penalità, i commissari hanno tenuto conto del fatto che Hamilton era entrato nel settore prima che venisse visualizzata la bandiera gialla, che l’indicazione gialla ha raggiunto il pilota solo quando era già vicino alla fine del settore, che il tempo e lo spazio disponibili per reagire erano molto limitati e che l’attenzione del pilota era stata, per comprensibili ragioni, distratta dalla battaglia immediatamente precedente con un’altra vettura.

In tali circostanze, i commissari hanno ritenuto che un richiamo fosse la sanzione appropriata. Si ricorda ai concorrenti che hanno il diritto di impugnare determinate decisioni dei commissari, in conformità con l’articolo 15 del Codice Sportivo Internazionale FIA ​​e il capitolo 5 del Regolamento Giudiziario e Disciplinare FIA, entro i termini previsti. Le decisioni dei commissari di gara vengono prese indipendentemente dalla FIA e si basano esclusivamente sui regolamenti, le linee guida e le prove presentate“.

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