Formula 1

F1, Mondiale apertissimo: Ferrari ha colmato il gap, Mercedes col tallone d’Achille affidabilità

Erik Nicolaysen

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Leclerc / Lapresse

Il weekend di Silverstone va in archivio con un clamoroso successo di Charles Leclerc, che ha vinto contro ogni pronostico il Gran Premio di Gran Bretagna interrompendo un digiuno personale di 623 giorni (Austin 2024) e regalando alla Ferrari la seconda affermazione nelle ultime tre gare dopo l’exploit di Lewis Hamilton a Barcellona.

La Scuderia di Maranello non ha sfigurato a livello di performance nel confronto diretto con Mercedes su una pista sulla carta sfavorevole come quella del Northamptonshire, mettendo sotto pressione le Frecce d’Argento e tenendo aperto un Mondiale (sia piloti che costruttori) che fino ad un mese fa sembrava saldamente nelle mani del team di Toto Wolff.

I problemi di affidabilità continuano però a colpire frequentemente i motorizzati Mercedes e nello specifico le W17, con Kimi Antonelli che ha perso la bellezza di 43 punti tra Montmelò e Silverstone (oggi aveva il passo per superare Leclerc e vincere) per cedimenti strutturali e guasti meccanici riscontrati in gara sulla sua monoposto. Un doppio zero che neutralizza il suo tentativo di fuga, rendendo sicuramente più equilibrata la situazione nei piani alti della classifica generale.

La Ferrari è consapevole però di dover alzare ulteriormente l’asticella sul fronte delle prestazioni, soprattutto lato motore (sarà decisivo il secondo step evolutivo dell’ADUO), per trovare una maggiore costanza di rendimento evitando quindi weekend negativi come quello dell’Austria e sfidare a quel punto sostanzialmente alla pari le Frecce d’Argento sia nelle singole tappe che sulla lunga distanza del campionato.

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