Formula 1
F1, Mercedes strappa a Ferrari il primato di pole come motorista. A rischio anche quello delle vittorie, ma il Cavallino Rampante storicamente reagisce
C’è un dato passato sottotraccia in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna, che tuttavia merita di essere ripreso e approfondito in vista dell’imminente Gran Premio del Belgio. Se si ragiona nella logica del motorista, la Mercedes ha superato la Ferrari per numero di pole position. Difatti, la Casa tedesca si è issata a quota 257, sorpassando il Cavallino Rampante, “fermo” a 256.
I teutonici d’altronde mettono assieme tutte le pole del proprio team, attivo negli anni ’50 e poi dominante dal 2014 al 2021, nonché sostanzialmente un trentennio agonistico di una squadra blasonata e vincente qual è McLaren. Aggiungiamoci gli exploit della Brawn GP e qualche occasionale botto di Williams o Force India e il gioco è fatto. Viceversa, Ferrari può contare solo su sé stessa, eccezion fatta per le estemporanee pole di Vettel con la Toro Rosso e Magnussen con la Haas.
Resta comunque un dato significativo, che prescinde da quanto siano diventati più ampi i calendari. Il Cavallino Rampante condivide le piste con la Stella a Tre Punte anche nell’epoca delle 24 gare stagionali. Certo, fornire il proprio propulsore anche a un’altra struttura competitiva aiuta. Però, questo “sorpasso” è sintomo dei tempi.
Attenzione però, stracciarsi le vesti è fuori luogo. Ferrari aveva già perso più volte questo primato, riconquistandolo successivamente. Per esempio, a fine anni ’60 era stata scavalcata della Climax, mentre negli anni ’70 aveva ceduto il passo alla Ford (d’altronde, l’azienda americana equipaggiava quasi tutto il campo partenti della F1 dell’epoca). Cionondimeno, il marchio italiano ha saputo tornare in vetta alla graduatoria delle pole position per motorista.
Questo tema, ne apre uno ben più pregnante, legato alle vittorie. Se ragioniamo in termini di successi, Ferrari rimane il motorista numero uno, con 251 successi. Mercedes è ancora dietro, essendo a 245. In questo 2026, il conteggio vede le power unit argentate avanti 7-2 rispetto a quelle rosse. Andando con questo ritmo, a fine anno ci sarebbe un ben più significativo sorpasso.
Anche qui, però, strepitare al declino o crucciarsi per un record perduto sarebbe fuori luogo. A fine 1994, la Ferrari inseguiva la Ford a 70 vittorie di distanza (104 a 174). Oggi, a oltre tre decenni di distanza da quel momento, il conteggio tra il Cavallino Rampante e la ditta statunitense dice 251 a 176…