Formula 1
F1, il Mondiale 2026 è un trapezio. Antonelli, Russell e i ferraristi lati sghimbesci di una figura in continua evoluzione
Il Mondiale di F1 2026 sta cominciando a prendere forma, nonostante non vi sia ancora una figura definita e, anzi, essa sia dinamica. Diciamo che ci si trova di fronte a un trapezio, un quadrilatero sghimbescio, i cui lati non hanno la stessa lunghezza e non sono perfettamente paralleli o perpendicolari gli uni agli altri. L’aspetto di questa figura geometrica cambia di continuo e, verosimilmente, continuerà a cambiare.
Ovviamente, la metafora sta a indicare i quattro piloti di Mercedes e Ferrari. In questo momento, il lato più lungo è quello di Andrea Kimi Antonelli, battistrada in classifica generale. I due lati intermedi sono di matrice britannica, Lewis Hamilton e George Russell, staccati rispettivamente di 45 e 50 punti dal leader della graduatoria assoluta. Il lato più corto è Charles Leclerc, a -78 dal capofila.
Eppure, quante volte sono cambiati i connotati di questo trapezio? L’italiano non partiva con i crismi attuali, ma se li è costruiti sul campo. Il più giovane dei due inglesi era considerato il principale favorito per il titolo, ma ora non è il lato forte. Il veterano londinese ha ritrovato consistenza geometrica e aritmetica dopo essere stato considerato al capolinea. Il monegasco, da “predestinato” era diventato “procrastinato”, però è in decisa ripresa.
È il bello di questa stagione, dove sinora si stanno verificando tanti episodi. Non passa gara senza che qualcuno del quartetto di cui sopra non abbia qualcosa su cui recriminare. Fortunatamente, le circostanze stanno dicendo bene o male a turno. Ecco la ragione che ha creato il trapezio. Indipendentemente dai rapporti di forza, ormai chiari in seno alla Mercedes (Antonelli è più efficace di Russell) e nel confronto tra le Frecce d’Argento e le Rosse (queste ultime inseguono, ma possono dare molto fastidio).
Non sono ancora definiti, invece, i valori interni alla Ferrari. Hamilton pareva essere diventato numero uno indiscusso, ma questo Leclerc – ripresosi all’improvviso – non va sottovalutato, nonostante il ritardo accumulato sinora. Non siamo neppure a metà stagione, il trapezio – vedrete – cambierà forma di nuovo. Prima o poi potrebbe tramutarsi in un triangolo e alfine raggiungerà il suo profilo definitivo, ma sarà un lungo ed emozionante processo, la cui prossima tappa andrà in scena in Ungheria già domenica 26.