Formula 1
F1, il GP del Bahrain trasloca a Sepang: ufficiale il ritorno della Malesia
La Formula 1 ritrova Sepang, ma non il Gran Premio della Malesia. È questa la particolarità della decisione ufficializzata oggi dal Circus, che ha scelto di trasferire eccezionalmente in territorio malese la gara originariamente assegnata al Bahrain. L’appuntamento è fissato dal 2 al 4 ottobre 2026 e porterà una denominazione inedita: Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia.
Una soluzione senza precedenti, maturata per rispondere alle conseguenze della crisi geopolitica che continua a interessare il Medio Oriente. L’annullamento, nei mesi scorsi, dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita aveva infatti aperto un vuoto nel calendario iridato, ridotto a 22 appuntamenti. La priorità di F1 e FIA era però quella di evitare un’ulteriore contrazione della stagione, salvaguardando gli accordi commerciali e garantendo la disputa di 23 gare.
Da qui la scelta di coinvolgere la Malesia e il circuito di Sepang, assente dal Mondiale dal 2017 ma rimasto uno dei tracciati più apprezzati da piloti e appassionati. L’intesa raggiunta tra Formula 1, FIA e i governi dei due Paesi consente di recuperare la prova senza alterarne l’identità sportiva e commerciale: la corsa manterrà infatti il nome del Bahrain, che continuerà così a figurare nel calendario iridato nonostante l’impossibilità di ospitare l’evento sul proprio territorio.
Nel comunicato ufficiale si sottolinea come “questa soluzione dimostra la capacità dello sport di adattarsi rapidamente e di trovare una soluzione che permetta ai nostri tifosi, ai partner e all’intero ecosistema della Formula 1 di continuare a beneficiare di un calendario 2026 ricco e appassionante”. Lo stesso documento precisa inoltre che “l’accordo (…) consente alla Formula 1 di preservare un Gran Premio che altrimenti non avrebbe potuto svolgersi“, confermando che il resto del calendario resterà invariato.
Determinante anche la disponibilità delle autorità malesi, che hanno accettato di organizzare l’evento con tempi estremamente ridotti, mentre il Bahrain sosterrà gran parte degli oneri organizzativi. Una collaborazione che permette di preservare il valore economico e istituzionale dell’appuntamento, trasformando quello che sembrava un problema difficilmente risolvibile in un’operazione condivisa.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente e amministratore delegato della F1, Stefano Domenicali. “Siamo lieti di confermare che la Malesia ospiterà il Gran Premio del Bahrain nel 2026. Ancora una volta, questo sport ha dimostrato la propria capacità di adattarsi, trovare soluzioni e mantenere gli impegni”, ha dichiarato il manager italiano, sottolineando inoltre come il ritorno a Sepang rappresenti “una notizia fantastica per i nostri tifosi“.
Resta comunque un elemento di incertezza sul finale della stagione. Se il calendario torna formalmente a quota 23 gare grazie all’accordo con la Malesia, la situazione nell’area mediorientale continua infatti a essere monitorata con attenzione, considerando che gli appuntamenti di Qatar e Abu Dhabi sono ancora in programma nelle ultime settimane del campionato.