Formula 1

F1, GP Gran Bretagna 2026. Silverstone chiama, chi risponderà ‘Presente!’ fra Russell, Antonelli, la Ferrari e Verstappen?

Francesco Paone Casati

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Russell / Lapresse

Domenica 5 luglio sarà il giorno del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1. Si riparte da Silverstone senza neppure avere il tempo di tirare il fiato dopo il GP d’Austria. Tutti i riflettori del Circus saranno puntati su George Russell, impostosi a Spielberg e tornato al successo dopo più di tre mesi. Il ventottenne del Norfolk affronterà il proprio appuntamento di casa con ringalluzzita ambizione.

La bella vittoria austriaca, costruita con prontezza di spirito già nella giornata di sabato e poi perfettamente completata domenica, ha rilanciato la candidatura dell’inglese al titolo iridato. Il britannico era in affanno, ma gli ultimi due appuntamenti gli hanno permesso di recuperare 28 dei 68 punti di ritardo dal compagno di squadra Kimi Antonelli accumulati dopo Montecarlo.

La temperatura interna alla Mercedes sta salendo viepiù. Non potrebbe essere altrimenti, poiché entrambi i piloti mirano allo stesso obiettivo. L’italiano, dopo il filotto di cinque affermazioni consecutive realizzato fra la Cina e il Principato di Monaco, è reduce da due gare deludenti. Aggettivo forte, che non deve essere frainteso. Si può parlare di delusione perché l’emiliano ha dimostrato di valere più di quanto ha raccolto. Non è lui a essere stato deludente, bensì i suoi risultati. È un concetto ben diverso.

Silverstone può essere una tappa cruciale per l’uno e per l’altro. Se Antonelli dovesse battere Russell a domicilio, gli rifilerebbe un violento schiaffo morale. Viceversa, il britannico proseguirebbe nel suo recupero e avrà il morale sempre più alto. Sarà peraltro un weekend “pesante”, poiché assisteremo alla quarta delle sei sprint stagionali, con relativo monte punti aumentato.

Il resto, fa da contorno o poco più. La Ferrari si lecca le ferite dopo le bastonate austriache e spera che la SF-26 possa adattarsi a Silverstone più di quanto abbia fatto a Spielberg. Ci può essere ottimismo in tal senso, perché il Cavallino Rampante visto in Stiria è stato troppo brutto per essere vero. Ci sono i presupposti affinché la Rossa possa essere la seconda forza in campo. Poi, sappiamo bene come Lewis Hamilton sappia superarsi quando corre in casa. A lui il compito di tirare fuori dal cilindro il proverbiale coniglio.

C’è poi l’incognita Max Verstappen, autentica variabile impazzita della stagione. Nel suo caso, la Red Bull di Spielberg è stata troppo bella per essere vera, oppure la RB22 è effettivamente in crescita e avrà modo di infastidire sia le Frecce d’Argento che le Rosse? Domenica la risposta al quesito.

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