Atletica
Erika Saraceni, dall’operazione alle ernie inguinali al balzo dimensionale: potenziale da medaglia agli Europei. E a 20 anni…
Un’operazione alle ernie inguinali l’aveva frenata, ma dopo 312 giorni di assenza dai grandi palcoscenici, tutto è tornato come nuovo. Migliorato, più scintillante, ancora più convincente, ancora più promettente. Erika Saraceni si è lasciata alle spalle il momento più complicato della sua giovanissima carriera, senza bisogno di troppo rodaggio in pedana, senza doversi prendere molto tempo per ingranare dopo l’operazione, mostrando nuovamente un talento cristallino che aveva già brillato nelle categorie giovanili.
La Campionessa d’Europa U20 di salto triplo è stata tra le note più liete della prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di atletica, imponendosi con l’impattante misura di 14.41 metri con vento praticamente nullo (+0,1 m/s) e avendo la meglio contro una veterana del calibro di Dariya Derkach (14.36 dopo il 14.51 di poche settimane fa a Zagabria). Personale strapazzato di diciassette centimetri (14.24 lo scarso anno a Tampere, dopo il pesantissimo 14.08 in Coppa Europa a Madrid e quinta italiana all-time a livello assoluto, alle spalle di Magdelin Martinez, Simona La Mantia, Fiona May e Derkach.
Stiamo parlando di una delle promesse più quotate dell’atletica tricolore e le conferme sono prontamente arrivate, tra l’altro a due settimane dagli Europei, che si disputeranno a Birmingham dal 10 al 16 agosto: la ventenne milanese si è issata al quinto posto delle liste continentale stagionali e ha tutte le carte in regola per andare a caccia di una medaglia in Gran Bretagna, dove l’Italia si presenterà con due carte di lusso nel salto triplo, visto che Derkach si è confermata a eccellenti livelli ed è la terza in questa annata agonistica (ieri picco da 14.36, ma anche 14.34, 14.25, 14.21, 14.17).