Atletica

Elisa Valensin: “L’infortunio al tendine mi ha cambiata. In futuro mi vedo nei 400 hs”

Alessandro Passanti

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Elisa Valensin/Grana Fidal

Elisa Valensin è stata l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La velocista italiana classe 2007 si è raccontata a 360 gradi, puntando il mirino sui prossimi Mondiali Under 20 che si disputeranno negli Stati Uniti, raccontando anche le prime annate della sua giovanissima carriera.

Si è partiti, come detto, dai Mondiali U20 che si disputeranno ad Eugene:A questa manifestazione mi sto approcciando come al solito, mi sto allenando tanto e ho dato la precedenza ai Mondiali perché Eugene è una pista meravigliosa dalla quale si attendono tempi straordinari. Ho studiato le avversarie e ce ne sono alcune da 22.1 di tempo. So che per andare in finale dovrò fare il mio personale. Ad ogni modo guardo solo me stessa, non mi concentro sulle rivali. Dopo i Mondiali la stagione però non si concluderà”.

L’azzurra ha vissuto un 2024 che è stato l’anno dell’esplosione nel quale vinto gli Europei U18 anche in staffetta, quindi ha disputato un ottimo Mondiale U20 centrando la finale dei 400 e vincendo con la staffetta 4×100. Nel 2025 invece sono arrivati un po’ di problemi fisici con gli Europei U20 non disputati all’apice della condizione anche se è arrivato loro nella 4×100: “Nel 2025 avevo iniziato a fare qualche gara di avvicinamento alla stagione, avevo fatto un 23.6 a Modena, quindi 23.4 a Zagabria in una gara un po’ strana nella quale c’era anche la campionessa olimpica. Poi 23.11 a Ginevra ed ero in forma, dopodiché ho avuto un problema al tendine d’Achille per un sovraccarico per un errore mio in riscaldamento. Mi sono fermata per 2 settimane facendo solo terapie. Purtroppo quel punto è molto fastidioso quanto indispensabile per la corsa. Non riuscivo più a spingere e il fastidio non se ne andava. Sono arrivata agli Europei che non avevo fatto molto, avevo da poco rimesso i chiodi e non ho potuto dare il massimo. Quest’anno per fortuna sono andata bene”.

Le difficoltà dello scorso anno hanno avuto diverse motivazioni: “Il 2025 è stato un anno di transizione. Il contratto con Diadora, ho iniziato a fare atletica da grandi e non più come una bambina che voleva mettersi in luce. Sono arrivata agli Europei senza sapere che avevo 3 decimi meno delle altre. Sono entrata in Polizia e a livello di testa sono passata tra tante cose”.

Passiamo al presente.Il 2026? Senza dubbio è stata divertente la trasferta in Botswana per la staffetta, ma anche complicata. Nella staffetta sono 100 metri in velocità per cui abbiamo lavorato tanto. In Africa lo scenario era splendido, stadio pieno, tifo incredibile. Per questa trasferta ho gareggiato un po’ meno, tenendomi anche in direzione di Eugene. Il Golden Gala? Una emozione assurda. La corsia era quella che era ma me la sono proprio goduta. Ero determinata ed i frutti del lavoro si sono visti. 23.27 in prima corsia sono stati un buon risultato”.

Valensin valuta anche altre distanze: “La mia stagione prevede dei 400 a fine anno. Ho fatto anche allenamenti che promettevano tempi interessanti su quella distanza. A settembre li affronterò anche per una questione di ranking. La preparazione è stata pressoché uguale, mi sono concentrata sui primi 30 metri perché venendo dagli ostacoli avevo una impostazione differente. Ho fatto più blocchi, ho lavorato sulla partenza e sulla postura delle braccia. Ho visto i primi riscontri anche nei Campionati Italiani. Gli ostacoli? Le americane, nigeriane e giamaicane monopolizzano i primi posti. Io in futuro mi vedo con 400ista ostacolista. Ora preferisco le gare più veloci, mi diverto tra i 200 ed i 400. Gli 800? No, quello non accadrà mai”. 

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