Pallavolo

Egonu in panchina al ritorno in Nations League: preferita Antropova. Subito in campo Orro, Sylla e Danesi

Stefano Villa

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Paola Egonu / FIVB

L’Italia ha affrontato l’Ucraina nella Nations League 2026 di volley femminile, aprendo la terza e ultima settimana della fase preliminare della massima competizione internazionale itinerante. Le azzurre sono scese in campo a Hong Kong (Cina) per sfidare le giallobù, partendo con tutti i favori del pronostico per conquistare la settima vittoria nel torneo e compiere un passo importante verso la qualificazione alla Final Eight.

Per l’occasione il CT Julio Velasco è tornato ad avere a disposizione tutte le big, che avevano saltato le prime due week del torneo per godersi un periodo prolungato di meritata vacanza dopo i tanti impegni concentrati delle ultime annate agonistiche. Sono così rientrate in gruppo l’opposto Paola Egonu, la palleggiatrice Alessia Orro, la schiacciatrice Myriam Sylla e la centrale Anna Danesi, che ricopre il ruolo di capitana.

Per il confronto odierno, però, il Guru ha deciso di non schierare Egonu fin dalle prime battute di gioco e le ha preferito Ekaterina Antropova, tornata totalmente nel ruolo di bomber dopo il non funzionato esperimento di banda. Nel sestetto titolare, invece, sono state inserite tutte le altre stelle, protagoniste dei trionfi alle Olimpiadi di Parigi 2024 e agli ultimi Mondiali.

Orro, Sylla e Danesi erano in campo insieme ad Antropova, alla centrale Sarah Fahr (già rivista nella penultima prova), al martello Stella Nervini e al libero Eleonora Fersino. Egonu ha poi trovato spazio in alcuni scambi del secondo e del terzo parziale di una partita rivelatasi complicata e in cui l’Ucraina ha pareggiato sull’1-1.

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