Atletica
Kelly Doualla parla da veterana: “Obiettivi intermedi raggiunti tranquillamente. Con l’ansia non si va da nessuna parte”
Una stratosferica Kelly Doualla domina la finale dei 100 metri agli Europei U18 di atletica, competizione che si svolge a Rieti. L’azzurra ferma il cronometro sull’eccellente tempo di 11.14, tempo che le consente di migliorare il suo record europeo per minorenni e di diventare la seconda italiana di sempre alle spalle di Zaynab Dosso (11.01). A fine gara l’azzurra ha commentato la sua prestazione.
Sulle modalità di approccio alla gara: “L’obiettivo era essere la più spensierata possibile. Ho capito in questa stagione che se arrivo con l’ansia non posso far nulla. Quindi anche durante il riscaldamento ero lì ad ascoltare la musica e a ridere con il mio allenatore. E poi essendo in Italia, avevo ancora meno pressione. Una pista che conosco, volevo venire qui e fare bella figura. Come ho fatto. Ho cercato i miei compagni in tribuna: in pratica è come aver corso un duecento perché erano dall’altra parte della tribuna, ma era d’obbligo andare a salutare loro e la mia famiglia”.
Lo studio dettagliato delle strategie di gare e la consapevolezza delle proprie potenzialità: “I tre round erano stati studiati precedentemente, sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati, tranquillamente. Arrivare in finale, prendermi una bella corsia, la 5 il mio numero preferito. Le avversarie? Tutte fortissime. Sono arrivata qua senza essere la primatista stagionale. C’era un po’ di ansietta, ma conoscevo le mie potenzialità e molte di loro le conoscevo dall’Eyof. Nulla da dire, fortissime, grandissime”.
La reazione al tempo stabilito e il grazie al pubblico: “L’11.14? Non me ne ero accorta. L’ho visto uscendo dalla pista, non potevo chiedere di meglio. Ringrazio il pubblico di Rieti: grandissimi, hanno vissuto ogni mia gara: hanno vissuto le batterie, le semifinali, la finale, ogni mia gara. Si sentiva il calore. Canterò l’inno italiano a squarciagola, che bello che ci sarà: vuol dire che ho fatto quello che dovevo fare. E il pubblico spero lo farà con me”.