Tennis
De Minaur: “Ho ricaricato le energie. Voglio concludere l’anno nel migliore dei modi”
Il suo sfogo successivo alla sconfitta patita negli ottavi di finale del torneo di Wimbledon contro Flavio Cobolli aveva fatto rumore. Alex de Minaur aveva espresso la frustrazione per una serie di battute d’arresto che, nelle ultime stagioni, sembrano ripetersi con inquietante regolarità e limitano le sue possibilità di compiere il definitivo salto di qualità per vincere i più importanti tornei del circuito.
L’australiano, a tre settimane da quelle dichiarazioni, ha chiarito alcune cose nel Media Day del torneo ATP 500 di Washington: “Negli ultimi anni mi sono aperto e dico quello che penso. Credo che questi siano pensieri che attraversano la mente di tutti, di ogni atleta. Ci sono momenti belli e momenti difficili. Più di ogni altra cosa, ho fatto molte di queste interviste quando ero ancora emotivamente coinvolto, con le sensazioni ancora molto vive”.
Sull’importanza di una pausa a metà stagione per ricaricare le batterie: “Ovviamente i primi pensieri che vengono in mente sono proprio quelli, ma in generale mi sento bene. Penso che questa pausa a metà stagione mi abbia permesso di fare un passo indietro, ricaricare le energie e ritrovare entusiasmo, con la speranza di concludere l’anno nel migliore dei modi. A volte si finisce per infilarsi in un circolo vizioso, perché si comincia a credere a tante cose. Se guardo la realtà, oggi mi trovo al punto più alto della mia carriera. Mi sono appena sposato, la vita va bene e siamo nella splendida Washington D.C., quindi non posso certo lamentarmi”.
La sensazione di un cammino che procede nella giusta direzione: “Penso che sia una reazione naturale, dettata dal momento. Adesso sto decisamente meglio. Ho la sensazione che tutto stia andando nella direzione giusta. Come succede a qualsiasi atleta, ci si mette addosso tanta pressione perché si vogliono raggiungere determinati obiettivi, si vuole continuare a superare i propri limiti. Una delle cose più difficili nello sport è che, più si sale di livello, più diventa complicato fare un ulteriore passo avanti. Sembra quasi di sbattere contro un muro”.
Sulle prospettive per il futuro: “Si tratta quindi di trovare modi diversi, o di convincere la propria mente, che c’è ancora qualcosa da conquistare. È così che mi sento. Se non provassi questa sensazione, probabilmente non mi impegnerei per raggiungere certi risultati. Io credo di avere ancora molto da dare e sono entusiasta di quello che mi aspetta”.
Il matrimonio con Katie Boulter: “Il matrimonio è stato fantastico. È stato meraviglioso poter trascorrere del tempo con le persone più care, con la famiglia e gli amici, e soprattutto riuscire a dimenticare il tennis per un po’. Naturalmente ci siamo divertiti tantissimo. Però, per come è strutturata la stagione, adesso si torna al lavoro. Essermi sposato non cambia le cose: è sempre la solita vita. Sono semplicemente molto entusiasta di rimettermi in gioco e ricominciare”.