Ciclismo

Davide Piganzoli: “Volevamo provarci. Pogacar è molto forte, ma il Tour non è finito”

Stefano Villa

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Davide Piganzoli / Lapresse

Davide Piganzoli ha lavorato in favore di Jonas Vingegaard nella decima tappa del Tour de France 2026, che proponeva ben sette GPM sul Massiccio Centrale nel giorno di Festa Nazionale in terra transalpina. Il gregario del Team Visma | Lease a Bike si è portato in testa al gruppetto dei migliori sulla penultima ascesa di giornata per cercare un’azione con il capitano danese, ma poi Tadej Pogacar ha attaccato e non c’è stato più modo di controbattere.

Il fenomeno sloveno si è imposto sul traguardo di Le Lioran con un vantaggio di 32 secondi nei confronti del belga Remco Evenepoel, mentre Vingegaard ha chiuso in settima piazza a 44” dalla maglia gialla e ha perso ulteriore terreno in classifica generale. Il fresco vincitore del Giro d’Italia si trova in seconda posizione, ma a ben 3’36” dall’alfiere della UAE Emirates, il quale ha messo una seria ipoteca sulla sua quinta affermazione alla Grande Boucle.

Davide Piganzoli ha terminato in 12ma posizione a 2’42” e ha recuperato un paio di posizioni in classifica generale: ora è 13mo a 13’38”, il sogno di chiudere in top-10 a Parigi non è così impossibile per il lombardo, dopo essersi già distinto durante la Corsa Rosa sempre in appoggio a Vingegaard.

Il 24enne ha analizzato la giornata ai microfoni della Rai: “Stamattina volevamo provarci, sapevamo che Vingegaard sta bene e sta ripagando la fiducia. Ci si trova con i più forti al mondo di questa era. Era giusto provarci: abbiamo fatto un buon lavoro, ma quando Pogacar è scattato aveva un altro passo. Ho fatto un po’ di ritmo per Jonas, avevamo questa tattica in mente. Tadej è molto forte, vedremo come andrà: il Tour non è ancora finito“.

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