Tennis

Luciano Darderi lascia appena un game a Martinez e avanza ai quarti nell’ATP di Estoril

Federico Rossini

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Luciano Darderi / LaPresse

Luciano Darderi si fa ben pochi problemi a esordire con una vittoria all’ATP 250 dell’Estoril. 6-0 6-1 sullo spagnolo Pedro Martinez in un match durato ufficialmente un’ora e 2 minuti, ma segnato da più di un’interruzione. Domani, per il numero 2 del tabellone, la sfida con il portoghese Jaime Faria, giocatore particolarmente interessante e uno dei soli due rimasti tra i padroni di casa (l’altro è l’incredibile Tiago Torres, la storia della settimana già così).

Il match non fa quasi in tempo ad iniziare che, nel secondo game, mentre recupera su una smorzata Darderi non riesce a evitare che gli si impunti una caviglia, finendo sia a terra che dentro la rete. Il classe 2002 si spaventa comprensibilmente, va sulla panchina, si pulisce e riparte senza bisogno del fisioterapista. Non solo: rimonta da sotto 40-0 e, alla seconda palla break, sfrutta l’errore in lunghezza di Martinez e va sul 2-0. Di fatto questo è il trampolino di lancio per il nativo di Villa Gesell, che pure si lamenta delle condizioni del campo una volta ottenuto il 3-0. Continua anche la sequela di errori di Martinez, che regala un altro break, vincendo due soli punti fino all’inevitabile 6-0, anche perché Darderi nel frattempo continua a spingere come sa.

Mentre Luciano si beve un caffè e Martinez va in bagno, si parte con il secondo set, ma dopo tre punti la corrente va in tilt, il controllo elettronico pure e ci si ferma per più di 15 minuti. Il giudice di sedia sbaglia l’ora di nuovo inizio del gioco, dimenticandosi dell’ora di fuso orario in Portogallo, poi si corregge e quindi si riparte. Chi non riparte è Martinez, che si lamenta con il giudice di sedia stesso (che a sua volta ha il suo da fare, dovendo correggere palle chiamate out dalla tecnologia), per poi scagliare una palla in orbita geostazionaria. Il secondo game, per la cronaca, va in lotta e lo conquista Darderi, che a questo punto semplicemente dilaga. Martinez vince solo un game, il dodicesimo del match, e poi ringrazia il pubblico con il pollice alzato. Poco dopo arriva la fine effettiva.

Posto il fatto che Martinez la partita la gioca veramente male, c’è davvero poco da dire anche in fatto di statistiche. Al servizio lo spagnolo vince 13 punti, l’italiano ne perde soli 5, e in fin dei conti la differenza di punti vinti (51 contro 18 per Darderi) dice tutto.

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