Tennistavolo

Danilo Faso supera due mostri sacri come Boll ed Ovtcharov per precocità

Erik Nicolaysen

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Faso / FITET Giuseppe Di Carlo

I Campionati Europei Under 19 di tennistavolo 2026 si sono conclusi con il botto per l’Italia, che ha conquistato la sua prima medaglia d’oro di sempre nel singolare maschile nella rassegna continentale di categoria grazie ad un fantastico Danilo Faso. Il teenager azzurro ha trionfato a Gondomar (in Portogallo) ancor prima di compiere 16 anni, dovendo affrontare e battere avversari più esperti e dimostrando tutto il suo talento.

Faso, nato il 29 settembre 2010, si è laureato campione d’Europa U19 a 15 anni e 9 mesi facendo meglio in termini di precocità di alcuni mostri sacri della disciplina come Timo Boll e Dimitrij Ovtcharov. Scorrendo l’albo d’oro della manifestazione fino al 1997, l’unico altro pongista capace di aggiudicarsi il titolo continentale under 19 in singolare prima dei 16 anni era stato il francese Alexandre Cassin nel 2014 (anch’egli a 15 anni e 9 mesi).

Discorso diverso per Boll e Ovtcharov, che sono saliti sul gradino più alto del podio in età più avanzata (da sedicenni) vivendo successivamente delle carriere ricche di soddisfazioni tra i senior. Timo è stato anche n.1 del ranking mondiale ottenendo quattro medaglie olimpiche a squadre e cinque podi iridati oltre ad una caterva di titoli europei, mentre Dimitrij è salito a sua volta in vetta alla classifica ITTF collezionando sei medaglie a cinque cerchi (tra cui due bronzi individuali) e cinque mondiali.

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