Biathlon

Dal biathlon al ciclismo, Emilien Jacquelin si trasforma: dall’omaggio a Pantani alle Olimpiadi alla sua prima gara ufficiale

Stefano Villa

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Emilien Jacquelin / Lapresse

Emilien Jacquelin aveva reso omaggio a Marco Pantani indossando il celebre orecchino del Pirata, prestatogli dalla famiglia del compianto ciclista, durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortona 2026. Il biathleta è stato grande protagonista ai Giochi, conquistando la medaglia d’oro in staffetta e il bronzo nell’inseguimento sulle nevi di Anterselva, località altoatesina che aveva ospitato le gare di questa disciplina nella rassegna a cinque cerchi sul suolo italiano.

Il 31enne, che nel proprio palmares vanta anche dieci medaglie d’oro iridate, è un grande appassionato di ciclismo e ha deciso di spostarsi all’universo del pedale negli ultimi mesi. Il francese è entrato nella struttura della Decathlon CMA CGM, squadra di livello World Tour tra le cui fila milita anche la giovane promessa Paul Seixas, 19enne reduce dal quarto posto in classifica generale al Tour de France. Jacquelin si è sottoposto a un processo di apprendimento e ha preso parte anche alla sua prima gara ciclistica.

Nello specifico, l’ormai ex biathleta ha disputato il GP de Cours-la-Ville, un evento di 152,6 km nel calendario dilettantistico francese, terminando al 59mo e penultimo posto con un ritardo superiore ai sedici minuti nei confronti del vincitore. Jacquelin ha raccontato la propria esperienza a DirectVelo: “Per me è stata una bella giornata. Ogni giorno per me è una esperienza di apprendimento. Devo essere in grado di mettere da parte il mio ego, andare avanti e vedere cosa succede“.

Il transalpino entrerà a tutti gli effetti nella rosa della Decathlon tra pochi giorni: “Mi sono mosso bene e mi sentivo a mio agio in gruppo, anche nei punti più stretti del percorso. È un ottimo segnale. Ho perso cinque kg in meno di tre mesi e mi è stato consigliato di non scendere ulteriormente. Ho ancora più massa muscolare di un corridore che pratica ciclismo da molto tempo, ma questo potrebbe essere una benedizione caso mai dovessi tornare al biathlon…“.

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