Atletica

Da Soudassi a Inzoli: i giovani più interessanti emersi ai Campionati Italiani U23 di atletica

Erik Nicolaysen

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Francesco Inzoli / Grana FIDAL

In attesa degli imminenti Europei U18 di Rieti, sono andati in scena nell’ultimo weekend a Molfetta i Campionati Italiani Under 23 di atletica. Una rassegna tricolore giovanile che ha proposto diverse prestazioni degne di nota e altri exploit a dir poco clamorosi che hanno aperto dei nuovi scenari anche in vista dei Campionati Europei di agosto a Birmingham.

L’acuto più sorprendente è arrivato nei 400 metri piani con il 45.10 di Mohamed Soudassi, che ha effettuato un progresso di oltre un secondo ottenendo anche lo standard per la rassegna continentale assoluta (fissato a 45.25). Il diciannovenne siciliano è entrato improvvisamente in una nuova dimensione, diventando il quinto azzurro di sempre sul giro di pista e firmando il miglior tempo dell’anno in Italia.

400 metri in cui si è messa in mostra anche Sara Cirillo, che ha ritoccato il personale passando dal recente 51.90 del Silver Gala al 51.86 della vittoria a Molfetta precedendo Clarissa Vianelli e Nancy Demattè, entrambe capaci di abbassare sensibilmente il PB in 52.06 e 52.43. Considerando l’età delle atlete in questione (tra i 20 ed i 22 anni), ci sono le premesse per rinforzare ulteriormente da qui a Los Angeles 2028 il gruppo allargato di una staffetta in costante crescita come la 4×400 femminile azzurra.

Si muove qualcosa alle spalle di Mattia Furlani anche nel salto in lungo, con il 21enne Francesco Inzoli che ha sfruttato condizioni ideali (vento favorevole ma appena entro il limite) per volare a 8.25 con un progresso di ben 29 centimetri. Il milanese classe 2005, autore anche di un 8.30 ventoso, è balzato in un colpo solo al sesto posto delle liste europee stagionali, diventando il quinto performer italiano di ogni epoca e conquistando di forza la qualificazione diretta per Birmingham.

Impossibile non citare infine il primato nazionale U23 siglato dalla marciatrice Giulia Gabriele nei 10.000 metri in 43:44.65, quasi cinque secondi meglio del 43:49.55 che consegnò la vittoria ad Alexandrina Mihai agli Europei di categoria della scorsa estate a Bergen. Continua a crescere inoltre la sprinter non ancora ventenne Elena Cambiolo, in trionfo sia nei 100 (11.51) che soprattutto nei 200 con un convincente 23.05 nonostante il vento in faccia (-0.5) che la proietta nella top10 nazionale assoluta all-time ed in vetta alle liste italiane stagionali sulla distanza.

 

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