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Claudio Ranieri: “Bisogna fare uscire tanti giocatori: ripartiamo dalla tattica”. Malagò: “Contenti della lente d’ingrandimento”

Stefano Villa

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Claudio Ranieri / Lapresse

Claudio Ranieri ha accettato il ruolo di Direttore Tecnico della Nazionale Italiana di calcio, che sarà guidata dal CT Roberto Mancini. Questa è la linea delineata da Giovanni Malagò (Presidente della FIGC) e dalla giunta, con tanto di presentazione odierna presso la sede federale dopo un ultimo mese decisamente tribolato, caratterizzato dalla nomina di Paolo Maldini come DT e poi dalle successive dimissioni in seguito alla bocciata di Andre Pirlo come CT.

Claudio Ranieri ha espresso la propria soddisfazione in conferenza stampa: “Sono molto felice, vorrei riportare l’amore nei tifosi della Nazionale. Vorrei far vedere ai bambini la nostra Italia ai Mondiali. Bisogna capire come far uscire tanti giocatori: il salto dall’Under 21 è quello più difficile. Per me questa scelta è il coronamento di una carriera. Ero al mare quando il presidente mi ha chiamato e non ho avuto dubbi nell’accettare“.

L’ex allenatore della Roma ha parlato dei giovani:Ci sono tanti ragazzi su cui lavorare e che meritano di giocare. Dobbiamo ripartire dalla tattica: vinciamo nelle giovanili perché abbiamo un’attenzione tattica diversa dal resto d’Europa. Bisogna però lavorare sulla tecnica, sui ragazzi e sulla loro crescita. Una volta si giocava più in strada, oggi ci sono ragazzi che non dribblano più. Dobbiamo fare in modo che la libertà del ragazzo venga fatta esprimere senza pensare a diagonali e passaggi. Mi auguro che tutte le componenti lavorino in modo da permettere l’utilizzo di più italiani nei club così da far avere più scelta al commissario tecnico“. C’è stato spazio per una promessa:Devo capire e devo cercare di far abbassare i costi. Non è possibile che fare sport in Italia per le famiglie dei ragazzi richieda un esborso economico così importante“.

Giovanni Malagò è intervenuto sulla situazione attuale del movimento: “Sentiamo la pressione. Non ci qualifichiamo da 3 Mondiali ed è giusto che sia così. Sono 20 anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta di un Mondiale. Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra. Il calcio coinvolge tutti, sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali e istituzionali che hanno voluto dire la loro. Siamo contenti di essere sotto questa lente di ingrandimento“.

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