Ciclismo

Chi è caduto in volata al Tour de France? I coinvolti e come funziona la neutralizzazione dei distacchi

Erik Nicolaysen

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Gaviria / Lapresse

La volata della dodicesima tappa del Tour de France 2026, vinta dal formidabile sprinter belga Tim Merlier (Soudal Quick-Step) a Chalon-sur-Saône, è stata caratterizzata anche da una brutta caduta a circa 350 metri dall’arrivo che ha coinvolto direttamente sei o sette corridori, spezzando di fatto in due tronconi il gruppone ma non causando dei distacchi in ottica classifica generale grazie alla neutralizzazione.

I gap generati da cadute o incidenti avvenuti nelle fasi conclusive delle tappe più facili vengono infatti azzerati da regolamento, con l’obiettivo di tutelare gli uomini di classifica non costringendoli a prendersi troppi rischi per rimanere davanti nelle fasi concitate di frazioni riservata ai velocisti. Oggi Pogacar, Vingegaard, Evenepoel e gli altri big hanno raggiunto il traguardo alla “spicciolata”, ma grazie alla neutralizzazione la graduatoria generale è rimasta invariata.

In realtà nessuno dei capitani è rimasto coinvolto nella caduta avvenuta ai -350 ed innescata da un lieve contatto tra un corridore della Decathlon ed il colombiano Fernando Gaviria (Caja Rural), che è finito per terra ad altissima velocità nella fascia centrale della carreggiata dando inizio ad una carambola che ha visto cadere tra gli altri anche lo sprinter francese della Ineos Dorian Godon e due uomini della Lotto.

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