Atletica
Caduto il muro di Fiasconaro dopo mezzo secolo, qual è il record italiano di atletica più longevo? È anche primato d’Europa
Un primato durato 53 anni e 6 giorni: tanto è stato longevo il record italiano degli 800 metri. Marcello Fiasconaro corse in 1:43.7 (manuale) il 23 giugno 1973 all’Arena di Milano in occasione di un confronto su due giorni tra Italia e Cecoslovacchia, siglando anche quello che sarebbe rimasto per ben tre anni il miglior riferimento cronometrico a livello mondiale (venne poi superato da Alberto Juantorena nel 1976).
Francesco Pernici ha superato quel muro dopo oltre mezzo secolo, esprimendosi in 1:43.60 a Nancy (Francia) il 3 luglio 2026, in occasione di una tappa del World Continental Tour (livello silver, il terzo circuito internazionale itinerante per importanza). Ma ora qual è diventato il record italiano più longevo dell’atletica? La palma passa ai 200 metri maschili: sono passati quasi 47 anni dal 12 settembre 1979, quando Pietro Mennea volò in 19.72 (con 1,8 m/s di vento a favore), sfruttando l’altitudine di Città del Messico e sciorinando tutta la sua classe.
Quel crono rimase record del mondo per quasi 17 anni, fino al 23 giugno 1996, quando lo statunitense Michael Johnson si espresse in 19.66 ad Atlanta). Il 19.72 di Pietro Mennea è ancora il record europeo del mezzo giro di pista, accarezzato dal britannico Zharnel Hughes (19.73 il 23 luglio 2023 a Londra) e dal turco Ramil Guliyev (19.76 il 9 agosto 2018 a Berlino), mentre il secondo italiano di sempre è Fausto Desalu con il 20.08 corso il 14 luglio 2024 a La Chaux-de-Fonds.