Ciclismo
Bugno e Chiappucci contro il commissariamento della Lega: “Dobbiamo lottare per il ciclismo, non per le poltrone”
Si susseguono le reazioni di vari addetti ai lavori nei giorni successivi al commissariamento della Lega Ciclismo Professionistico da parte della Federazione Italiana Ciclismo. Quest’oggi sono intervenuti a Radio Sportiva due grandi campioni azzurri del passato come Claudio Chiappucci e Gianni Bugno, che hanno preso posizione commentando duramente quanto avvenuto e parlando delle possibili conseguenze (negative) per il movimento nazionale.
“La Lega Ciclismo Professionistico ha fatto tanto per il bene del ciclismo. È un peccato che venga interrotto questo percorso di crescita che è sotto gli occhi di tutti. È un peccato anche perché è stato creato un clima di caos alla vigilia del calendario autunnale, e non ce n’era bisogno in questo momento per le squadre e gli atleti. Noi sosteniamo il ciclismo italiano e vogliamo che torni ai suoi splendori, sul piano degli atleti, delle sponsorizzazioni e dell’organizzazione“, dichiara Chiappucci.
Gli fa eco il suo storico rivale (oggi amico) Bugno: “Dobbiamo lottare per il ciclismo, non per le poltrone. Voglio ricordare il grande impegno della Lega per la crescita delle categorie giovanili, anche attraverso il lavoro sul numero di gare, per dare ai giovani la possibilità di mettersi in mostra. Se non si parte dalla crescita dei giovani, non si va da nessuna parte“.
La FCI ha optato per il commissariamento dopo che Roberto Pella, (ex) Presidente della LCP, avrebbe venduto in una gara i diritti tv dei campionati femminili professionistici, i quali non erano presenti nel suo pacchetto, ma facevano capo alla Federazione. Nel frattempo il Consiglio Federale ha deciso di nominare come commissario Mauro Capone, generale dell’Arma dei Carabinieri.