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Basket: Italia, è seconda fase! La caccia ai Mondiali continua, Islanda travolta a Reykjavik

Federico Rossini

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Nico Mannion / Ciamillo

L’Italia centra sia la quarta vittoria nel girone D di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2027 che l’accesso alla seconda fase proprio verso la rassegna iridata. Molto netto, a Reykjavik, il successo su un’Islanda che è sì coriacea, ma a livello di profondità in quest’occasione non c’è sostanzialmente storia. Gli uomini di Marco Ramondino vincono per 83-102 mandando cinque uomini in doppia cifra, con Tommaso Baldasso a 16 punti, Stefano Tonut e Amedeo Tessitori a quota 15. Fermo restando che il 105-85 della Lituania sulla Gran Bretagna aveva già in realtà fornito il pass agli azzurri, adesso la sfida coi baltici di domenica a Bologna vale un bel pezzo di rassegna iridata.

Ramondino sfodera un quintetto particolare, con Ferrari e Rossato ad affiancare Mannion, Tonut e Tessitori. I primi minuti sono sostanzialmente equilibrati, con Hermannsson che risponde colpo su colpo a chiunque segni per l’Italia, sia esso Mannion, Ferrari, Rossato o Tessitori. Sono suoi 8 dei primi 10 punti islandesi, ma ci pensa Tonut a piazzare la tripla del 10-13 a metà primo quarto. Le squadre lottano furiosamente, con ogni affondo italiano (e Tessitori è grande protagonista insieme a Tonut) cui l’Islanda risponde in maniera pesante: sembra una versione inarrestabile quella odierna di Hermannsson. Entra Spagnolo e prova a spingere l’Italia, che poi Baldasso porta sul +5 prima del 3/3 di Fridriksson ai liberi: dopo 10′ è 25-27.

Atlasson rimanda avanti l’Islanda, così come fa Hlinason dopo la tripla di Procida con un 2+1. L’Italia, però, sa come spingere e con Spagnolo, Emejuru e soprattutto Procida arriva il momento del +6. Il momento per l’Italia è quello buono, Baldasso ne mette cinque in fila e stavolta gli azzurri riescono ad andare via fin sul +11 (34-45). Hlinason e Hermannsson provano a tenere vicina l’Islanda e in un certo senso ci riescono, solo che gli azzurri sanno come controllare la situazione. O perlomeno lo sa Ramondino, che dopo il 44-51 di Fridriksson decide che è abbastanza e chiama il timeout. Ne esce benissimo Tessitori, che trascina l’Italia fin sul 46-58 dell’intervallo.

Pronti via, e Mannion scarica immediatamente due triple nel canestro per il 46-64 Italia. Hermannsson prova la risposta dall’arco, ma adesso le triple degli azzurri sono tante ed entrano anche. O meglio, c’è quella di Rossato, c’è l’affondata di Mannion che si prende tutto il ferro, c’è il semigancio di Tessitori per il 50-71. Ed è un’Italia che, si badi bene, in questa fase forse neanche esprime il proprio meglio in attacco, ma in difesa ha letteralmente gli artigli, con Tonut poi si arriva anche al +23 e, in generale, c’è un senso di sicurezza totale da parte degli azzurri che sanno come gestire la situazione. A 10′ dal termine è 62-84, e se ci fosse una qualsivoglia speranza da parte dell’Islanda di tentare un rientro, è l’Italia a non concederla in alcun modo. Gli azzurri avvicinano pian piano quota 100 punti e, alla fine, la superano anche con il 2+1 di Tonut che fissa il risultato sull’83-102.

ISLANDA-ITALIA 83-102

ISLANDA: Henningsson 5, J. A. Gudmundsson* 12, Thorbjarnarson 5, Fridriksson* 13, Atlason 5, K. Jonsson, Palsson* 5, Hermannsson* 22, B. Gudmundsson, Hlinason* 13, Thrastarson 3, B. Jonsson. All. Pedersen

ITALIA: Mannion* 14, Candi 5, Tonut* 15, Tessitori* 15, Ricci, Spagnolo 13, Procida 9, Ferrari* 5, Baldasso 16, Rossato* 6, Akele, Emejuru 5. All. Ramondino

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