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Basket: Alessandro Pajola al Partizan, ufficiale l’approdo a Belgrado dell’ex Virtus Bologna

Federico Rossini

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Alessandro Pajola / Ciamillo

Da un club bianconero all’altro, dalla Virtus Bologna con cui il rapporto sembrava eterno al Partizan Belgrado che in comune con le V nere, o meglio con il suo passato, qualche stella di prima grandezza ce l’ha. Alessandro Pajola lascia il club nel quale pareva destinato a rimanere per una vita e si accasa in Serbia, in uno dei luoghi e in uno dei club che in questo sport significano moltissimo.

Come rimarcato nell’annuncio, l’accordo stipulato è un biennale. Pajola, 27 anni a novembre, ha vissuto praticamente tutto alla Virtus: le giovanili, l’anno di “purgatorio” in A2, la pronta risalita, la vittoria della Champions League nel 2019, quella dell’EuroCup nel 2022, i due scudetti, le due Coppe Italia e le tre Supercoppe Italiane. Nominato per due volte (2021-22 e 2024-25) miglior difensore della Serie A, Pajola ha accumulato 63 presenze in Nazionale con 222 punti all’attivo.

Il nativo di Ancona è stato al centro di numerose trame di mercato sia prima che, soprattutto, dopo l’ufficializzazione del suo addio. Sulle sue tracce si era messa Milano, ma l’Olimpia ha virato altrove. Anche la Stella Rossa era stata data come iscritta alla corsa per Pajola, ma alla fine ce l’ha fatta il Partizan.

Pajola diventa anche un nome storico per il Partizan, perché prima di lui mai alcun italiano si era andato ad accasare su quella sponda di Belgrado. E, in generale, è stato rarissimo qualsiasi genere di contatto tra i giocatori italiani e l’area della ex Jugoslavia. In un certo senso è un po’ un ribaltamento dei termini, perché di lì negli Anni ’80 e ’90, ma anche nei primi 2000, era frequente vedere grandi campioni dell’area dalle nostre parti.

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