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Atletica, l’Italia punta in alto a Montecarlo. Sioli a caccia della tripletta, Furlani torna dall’infortunio

Erik Nicolaysen

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Furlani / Lapresse

Nonostante l’assenza di Marcell Jacobs, che ha scelto di rinunciare in via precauzionale all’appuntamento del Meeting Herculis a causa di un lieve affaticamento muscolare, l’Italia potrà comunque recitare un ruolo da protagonista allo stadio Louis II di Montecarlo in occasione della decima tappa stagionale della Diamond League 2026.

Mattia Furlani è atteso in pedana per la prima volta dall’infortunio riportato lo scorso 23 maggio a Xiamen e sarà inevitabilmente una delle grandi stelle della gara di salto in lungo nel Principato. Il Campione del Mondo, capace di spingersi fino a 8.43 metri in Cina all’inizio della stagione all’aperto, affronterà il fuoriclasse greco Miltiadis Tentoglou, lo svizzero Simon Ehammer (primatista mondiale stagionale con 8.51), il portoghese Gerson Baldé (Campione del Mondo indoor in carica), i giamaicani Tajay Gayle e Wayne Pinnock, il giovane talento cubano Jorge Hodelin ed il suo storico rivale bulgaro Bozhidar Saraboyukov.

Fari puntati anche su Matteo Sioli nel salto in alto, dopo aver vinto il Golden Gala e l’evento di Diamond League a Doha: l’azzurro a questo punto mette nel mirino la tripletta e ritroverà a Montecarlo la leggenda Mutaz Essa Barshim (già sconfitto in Qatar) oltre all’ucraino Oleh Doroshchuk, lo statunitense JuVaughn Harrison, il tedesco Tobias Potye, il messicano Erick Portillo, il tedesco Tobias Potye, il ceco Jan Stefela, il britannico Kimani Jack in un esame importante nel percorso di avvicinamento verso gli Europei di Birmingham.

Sui 3000 metri era inizialmente annunciata Nadia Battocletti, ma la regina del mezzofondo continentale si è cancellata dall’entry list del meeting e rimanderà dunque ulteriormente il suo ritorno alle competizioni. La terza e ultima italiana iscritta al Meeting Herculis è la triplista Dariya Derkach, che spera di dare continuità al suo ottimo avvio di stagione dopo il favoloso balzo da 14.51 metri a Zagabria che l’aveva proiettata al secondo posto delle liste europee del 2026.

Il cast della riunione monegasca è di altissimo livello e può contare su alcuni fenomeni dell’atletica globale come il primatista mondiale di salto con l’asta Mondo Duplantis, la dominicana campionessa olimpica in carica dei 400 Marileidy Paulino, il keniano Emmanuel Wanyonyi (impegnato sui 1000), il fenomeno statunitense Rai Benjamin (a confronto con i migliori interpreti al mondo dei 400 metri senza barriere), la mezzofondista keniana Faith Kipyegon, la formidabile sprinter oro olimpico sui 100 Julien Alfred (in gara nei 200) e lo sprinter giamaicano Oblique Seville.

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