Atletica
Atletica, Furlani e Tamberi rientrano. Wanyonyi record del mondo, Alfred magica, Tentoglou divino, Seville 9.88
A Montecarlo è andato in scena il sempre prestigioso Meeting Herculis, valido come decima tappa della Diamond League (il massimo circuito internazionale itinerante di atletica). A illuminare la serata sono state le prove di Julien Alfred (terza donna di sempre sui 200 metri con un vertiginoso 20.51) e Wilfred Wanyonyi (record del mondo sui 1000 metri, distanza spuria), ma attenzione anche al funambolico 8.61 di Miltiadis Tentoglou nel salto in lungo e al 6.07 di Armand Duplantis nel salto con l’asta (niente assalto al suo record del mondo).
Meritano pieno rispetto anche la fiammata di Busang Kebinatshipi sui 400 metri e la rasoiata di Masai Russell sui 100 ostacoli, senza dimenticarsi del tonico 9.88 corso da Oblique Seville sui 100 metri. In casa Italia si annotano i rientri di Gianmarco Tamberi (dopo 299 giorni) e di Mattia Furlani (dopo un mese e mezzo): il Campione Olimpico di Tokyo 2020 nel salto in alto ha superato 2.23 alla terza prova e ha chiuso al sesto posto alla pari con Mattia Sioli; il Campione del Mondo di salto in lungo ha terminata in ottava piazza con un balzo da 8.01 metri.
RISULTATI DIAMOND LEAGUE MONTECARLO OGGI
200 METRI (FEMMINILE) – Il risultato della serata porta la firma di Julien Alfred, Campionessa Olimpica di Parigi 2024 sui 100 metri. La fuoriclasse di Saint Lucia ha tuonato sul mezzo giro di pista, correndo in 20.51 con 0,9 m/s di vento a favore e diventando la terza donna più veloce della storia in questa specialità. Alle sue spalle Adaejah Hodge dalle Isole Vergini Britanniche (21.76) e la statunitense Gabrielle Thomas (21.84). Clicca qui per la cronaca della gara.
1000 METRI (MASCHILE) – La distanza è spuria, ma il record del mondo è di quelli pregevoli: il keniano Emmanuel Wanyonyi ha corso in 2:11.83, migliorando di tredici centesimi un primato vecchio di 27 anni. Battuto il britannico Jake Wightman (2:12.77), diventato il terzo europeo di sempre. Clicca qui per la cronaca della gara.
100 METRI (MASCHILE) – Doveva esserci Marcell Jacobs, che ha però dato forfait per un piccolo fastidio muscolare. A dettare legge è stato il giamaicano Oblique Seville: il Campione del Mondo ha faticato nei primi cinquanta metri, ma poi è uscito e si è imposto con 9.88 (0,2 m/s di vento a favore). Il caraibico ha battuto lo statunitense Jordan Anthony (9.92) e il camerunense Emmanuel Eseme (10.00), a seguire il tedesco Owen Ansah (10.01) e il botswano Letsile Tebogo (10.04 per il Campione Olimpico dei 200 metri).
SALTO IN LUNGO (MASCHILE) – Mattia Furlani è rientrato dopo l’infortunio subito il 23 maggio a Xiamen: prova confortante, con 8.01 metri saltati al primo tentativo con 0,6 m/s di vento a favore. A seguire 7.91 e due nulli, poi il ritiro a scopo precauzionale. Show assoluto del greco Miltiadis Tentoglou, volato a 8.61 metri all’ultimo affondo con brezza nulla: primato mondiale stagionale per il Campione Olimpico. Distaccati il giamaicano Wayne Pinnock (8.39), il cubano Jorge Hodelin (8.38) e il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8.36). Clicca qui per la cronaca della gara.
SALTO IN ALTO (MASCHILE) – Gianmarco Tamberi è tornato in gara dopo 299 giorni (l’ultima apparizione risaliva alle qualificazioni dei Mondiali), mentre Matteo Sioli ha ripreso la via della pedana dopo le splendide vittorie conseguite al Golden Gala di Roma e in Diamond League a Doha. I due azzurri si sono resi protagonisti dello stesso percorso: 2.16 alla prima, 2.20 alla seconda, 2.23 alla terza e tre nulli a 2.26, chiudendo in sesta piazza. Gara vinta dall’ucraino Oleh Doroshchuk (2.32 alla prima per il Campione del Mondo indoor, tre nulli a 2.35) davanti al britannico Kimani Jack (2.30) e all’indiano Sarvesh Anil Kushare (2.26). Clicca qui per la cronaca della gara.
SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Armand Duplantis ha ritoccato di un paio di centimetri il proprio record del meeting (6.07), poi ha fatto alzare l’asticella a 6.15, ma è incappato in tre errori e non ha così dato l’assalto al suo record del mondo (6.31) in una gara non valida per il circuito dei diamanti.
400 METRI (MASCHILE) – Il botswano Busang Collen Kebinatshipi ha offerto una delle prestazioni di maggiore caratura tecnica della serata, scattando a razzo dai blocchi di partenza e inscenando una gara in spinta continua, chiusa con il notevole tempo di 43.44. Il Campione del Mondo ha migliorato di dieci centesimi il proprio personale, si è fermato a sei centesimi dalla world lead del nigeriano Samuel Ogazi e ha scalato ulteriormente le liste all-time. Distanziati gli americani Jacory Patterson (43.96) e Rai Benjamin (44.13).
3000 METRI (FEMMINILE) – Si è dato l’assalto al mitologico record del mondo della cinese Junxia Wang (8:06.11 il 13 settembre 1993 a Pechino). Ai tempi del tanto chiacchierato sangue di tartaruga (sic!). La keniana Agnes Jebet Ngetich ci ha provato, ma si è trovata sola un po’ troppo presto e ha chiuso in un comunque rimarchevole 8:08.95, diventando la terza donna di sempre. Distacchi siderali nei confronti delle etiopi Aleshign Baweke (8:23.81) e Senayet Getachew (8:24.02).
100 OSTACOLI – Livello sempre più mostruoso. La statunitense Masai Russell è sgusciata via e ha stampato un superbo 12.20 con 0,4 m/s di vento contrario, a sei centesimi dal suo mondiale stagionale. Oggi non c’è stata storia per la connazionale Alaysha Johnson (12.38) e l’olandese Nadine Visser (12.49).
400 METRI (FEMMINILE) – La dominicana Marileidy Paulino si è resa protagonista di un giro della morte di spessore, chiuso con il record del meeting (48.67) davanti alla statunitense Aaliyah Butler (48.84) e alla ceca Lurdes Gloria Manuel (49.44).
5000 METRI (MASCHILE) – Lo svizzero Dominic Lokinyomo esce in prossimità del traguardo all’interno e vince in 12:52.54, sorprendendo lo statunitense Graham Blanks (12:52.60) e Birhanu Balew dal Bahrain (12:52.91). 3000 SIEPI (MASCHILE) – Gara senza particolari sussulti vinta dal keniano Simon Koech (8:03.35), che ha distanziato il giapponese Ryuji Miura (8:10.30) e il connazionale Edmund Serem (8:11.15).
SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – L’australiana Nina Kennedy ha provato a entrare nel ristrettissimo club delle atlete capaci di saltare cinque metri, ma i tre tentativi non sono andati a buon fine dopo aver superato 4.95 metri al primo assalto e aver firmato il mondiale stagionale. La Campionessa Olimpica si è lasciata alle spalle le statunitensi Aman Moll (4.72) e Emily Grove (4.62).
SALTO TRIPLO (FEMMINILE) – La cubana Leyanis Perez Hernandez ha sfondato il muro dei quindici metri all’ultima prova, firmando un rimarchevole 15.06 (0,1 m/s di vento contrario) e battendo per appena sette centimetri la senegalese Saly Sarr (14.99). La dominicense Thea Lafond, fresca di mondiale stagionale (15.25 metri a Zagabria per la Campionessa Olimpica), si è dovuta accontentare della terza piazza (14.79). La nostra Dariya Derkach ha chiuso al sesto posto con 14.33 (-0,5 m/s) alla quinta prova, a diciotto centimetri dallo stagionale.
TIRO DEL GIAVELLOTTO (FEMMINILE) – La cinese Ziyi Yan si sta dimostrando la più forte atleta del momento e anche oggi ha piazzato una rimarchevole spallata da 68.75 metri all’ultimo tentativo per trionfare in maniera nitida. La world leader ha regolato con più di cinque metri di margine la serba Adriana Vilagos (63.18), terza la greca Elina Tzengko (58.20).