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Atletica, Diaz volo imperiale. Jacobs vince col brivido ai Campionati Italiani, Fabbri gladiatorio, Saraceni è futuro, Battocletti ok

Stefano Villa

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Andy Diaz / Grana/FIDAL

Allo Stadio Ridolfi di Firenze è andata in scena la prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti 2026 di atletica, con l’assegnazione di tredici titoli individuali. La rassegna tricolore assume una valenza non indifferente, visto che si sta avvicinando a passi veloci agli Europei, in programma a Birmingham (Gran Bretagna) dal 10 al 16 agosto. A infiammare la giornata nel capoluogo toscano è stato Andy Diaz, autore del nuovo record italiano di salto triplo (17.87 metri, ritocca la sua world lead).

Marcell Jacobs ha vinto sui 100 metri in 10.12 con un brivido in partenza, Leonardo Fabbri ha prevalso nel getto del peso con una spallata da 22.43 metri (detiene già la miglior prestazione mondiale stagionale), Nadia Battocletti ha fatto suoi i 5000 metri, Zaynab Dosso non ha pienamente convinto sul rettilineo, Erika Saraceni entra nel futuro con un balzo da 14.41 metri. Di seguito tutti i risultati dei Campionati Italiani Assoluti 2026 di atletica.

RISULTATI CAMPIONATI ITALIANI ATLETICA OGGI

SALTO TRIPLO (MASCHILE) – Andy Diaz a un passo dalla luna, dove solo otto uomini nella storia sono riusciti ad atterrare: la barriera dei diciotto metri sembra essere molto, molto vicina. Il Campione del Mondo Indoor è volato a 17.87 metri in occasione del primo tentativo, ha migliorato di sette centimetri il suo record italiano e ha rafforzato di dodici centimetri la già sua miglior prestazione mondiale stagionale. Alle sue spalle Simone Biasutti (clamoroso 17.32, non era mai andato oltre i 17 metri in carriera) e Andrea Dallavalle (16.86 per l’argento iridato all’aperto, oggi sottotono).

100 METRI (MASCHILE) – C’era grandissima attesa per Marcell Jacobs, il quale tornava in gara dopo un affaticamento muscolare che gli aveva impedito di partecipare agli eventi di Montecarlo e Madrid. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 ha rischiato con una possibile partenza falsa, ha ricevuto un cartellino verde dai giudici e poi si è espresso in 10.12 con 0,4 m/s di vento contrario: primi 40 metri forse meno brillanti rispetto a quanto visto il mese scorso (9.99 a Roma e 9.96 a Parigi), ma poi un buon lanciato su una pista non molto veloce. Alle spalle del velocista lombardo si sono piazzati Samuele Ceccarelli (10.31) e Lorenzo Patta (10.34), mentre Chituru Ali si è toccato la coscia dopo la batteria e non ha preso parte all’atto conclusivo.

GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri continua a strabiliare a suon di misure notevoli e ha difeso il tricolore con una meravigliosa spallata da 22.43 metri in occasione del quinto tentativo, acme di una serie in cui figurano anche un 22.20 e un 22.10. Il numero 1 del ranking mondiale di World Athletics e detentore della miglior prestazione mondiale stagionale (22.74 metri a Eugene) ha preceduto Zane Weir (21.42) e Nick Ponzio (20.86).

100 METRI (FEMMINILE) – Successo con tempo alto e senza impressionare per Zaynab Dosso. La Campionessa del Mondo sui 60 metri indoor è parsa poca fluida in fase di accelerazione e ha vinto in 11.24 con 0,3 m/s di brezza in faccia, non riuscendo a trovare lo squillo che sta inseguendo da tutta l’estate. Alle spalle della sprinter emiliana si sono piazzate Alice Pagliarini (11.48) e Rachele Torchio (11.55).

SALTO TRIPLO (FEMMINILE) – Erika Saraceni ha regalato uno dei risultati più brillanti del pomeriggio: al rientro in gara dopo una lunga assenza dovuta a problemi fisici, la Campionessa d’Europa U20 si è resa protagonista di uno splendido balzo da 14.41 metri (0,1 m/s di vento a favore) in apertura della gara, ha ritoccato di 17 centimetri il proprio personale, è diventata la quinta italiana di sempre e ha conquistato il tricolore. La lombarda ha avuto la meglio per cinque centimetri su Dariya Derkach (14.36), che si conferma ad alti livelli dopo il 14.51 firmato poche settimane fa: le nostre portacolori possono sognare in grande in occasione della rassegna continentale.

5000 METRI (FEMMINILE) – Nadia Battocletti ha fatto il proprio ritorno in gara dopo la serata poco felice del Golden Gala, è rimasta sola con Micol Majori e ha operato lo strappo risolutore negli ultimi tre giri, imponendosi con il tempo di 15:12.65, davanti a Majori (15:20.81) e a Chiara Munaretto (15:51.38). L’argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri tornerà in gara domani sera per prendere parte ai 1500 metri.

5000 METRI (MASCHILE) – Bella volata finale di Pietro Arese, che ha prevalso in 13:38.32 davanti a Thomas D’Este (13:39.16) e a Konjoneh Maggi (13:41.54).

SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – Elisa Molinarolo festeggia con un buon 4.52, precedendo Sonia Malavisi (4.30), Great Nnachi (4.30) e Roberta Bruni (4.20).

LANCIO DEL MARTELLO (MASCHILE) – Giorgio Olivieri ha difeso il titolo, spedendo l’attrezzo a 74.27 metri (secondo lancio in carriera, a 12 centimetri dal personale) e riuscendo così ad avere la meglio nei confronti di Davide Costa (74.17) e Filippo Iacocca (69.77).

GETTO DEL PESO (FEMMINILE) – Primo titolo italiano assoluto per Anita Nalesso, già bronzo europeo tra le under 20 lo scorso anno: 16.58 metri all’ultimo lancio, riuscendo così a superare Sara Verteramo (16.47) e Anna Musci (16.47).

TIRO DEL GIAVELLOTTO (MASCHILE) – Successo di Giovanni Frattini (76.13), che ha distanziato Michele Fina (73.73) e Pietro Colonnella (71.57).

LANCIO DEL DISCO (MASCHILE) – Alessio Mannucci ha vinto con 61.87 metri, precedendo Carmelo Alessandro Musci (61.17) ed Enrico Saccomano (55.94).

10 KM DI MARCIA (MASCHILE) – Bella progressione di Riccardo Orsoni, che aveva già conquistato il titolo italiano nella mezza maratona di marcia: viaggia in solitaria dal secondo chilometro e chiude in solitaria con il personale di 39:40, precedendo Gianluca Picchiottino (41:06) ed Emiliano Brigante (41:27).

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