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Atletica, Calzolari e Berardo sul velluto nelle batterie dei 200. Mattinata positiva per l’Italia agli Europei U18

Erik Nicolaysen

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Calzolari / Grana FIDAL

Va in archivio con un bilancio soddisfacente per l’Italia la sessione mattutina della seconda giornata dei Campionati Europei Under 18 di atletica, in corso di svolgimento allo stadio Guidobaldi di Rieti. Day-2 che si è aperto tra batterie e qualificazioni, mentre nel pomeriggio ed in serata tornerà in azione Kelly Doualla (e non solo) con 6 titoli continentali in palio.

Nessun problema nei 200 per Matteo Berardo, promosso in semifinale grazie al secondo posto nella terza heat in 21.33 (+0.7), mentre arriva per il rotto della cuffia la qualificazione di Alessio Ferrari con la quarta piazza nella quinta batteria in 21.83 (+0.9), ultimo crono tra chi ha superato il turno. Nella prima heat era arrivato un sensazionale 20.77 (+0.7) del britannico Ethan Heggarty, che ha tolto all’italiano Diego Nappi (20.81) il primato della manifestazione.

Debutto convincente sempre sul mezzo giro di pista per Elisa Calzolari, che ha timbrato il cartellino scendendo nuovamente sotto i 24 secondi e vincendo la terza batteria in 23.94 (+0.3) firmando il terzo miglior crono assoluto della mattinata. Approda in semifinale anche Margherita Cengarle con il quarto e ultimo tempo di ripescaggio, dopo essersi classificata sesta nella quinta heat in 24.36 (+0.8).

Qualificazione thrilling nel lungo per il campione nazionale U18 Bruelsino Randriamikasa, che ha conquistato l’accesso diretto alla finale con il terzo e ultimo tentativo disponibile saltando 7.47 (+1.9) e migliorando di ben 24 centimetri il personale con la terza miglior misura della mattinata. Escluso purtroppo dai 12 finalisti Gabriele Faganello, quindicesimo assoluto con 7.14 (+1.7).

Doppia qualificazione in semifinale negli 800 metri per le due azzurre iscritte, entrambe al primo anno di categoria, con la campionessa tricolore Bianca Baiocco che ha ottenuto la Q grande arrivando terza nella prima batteria in 2:10.76 mentre Maria Letizia Anzini ha chiuso quinta nella heat più veloce con un crono di 2:09.41 valevole per il ripescaggio.

Finisce con tanta amarezza il percorso nei 400 ostacoli dell’atteso Davide Crisci, possibile candidato al podio europeo, che stava dominando la sua batteria prima di incocciare nella terzultima barriera e cadere sulla pista. Il campione italiano U18 ha poi terminato la gara in 1:15.00 per onorare la maglia azzurra, venendo però eliminato. Avanza in semifinale invece Giacomo Provera, secondo nella sesta heat in 53.32.

Passano il turno con la Q grande e vanno in semifinale sempre nei 400hs sia la campionessa tricolore Kalidjatou Sella Bance, al posto d’onore nella seconda batteria in 1:00.63, sia Carlotta Giovanetto con la quarta piazza in una quinta heat che ha visto la prestazione monstre della ceca Linda Botkova, autrice del primo record dei Campionati di questa edizione con un eccellente 56.79 che migliora di oltre un secondo il precedente primato realizzato dalla connazionale Nina Radova nel 2024 a Banská Bystrica.

Saranno due le italiane al via della finale a tredici nel salto in alto, con Laura Catalano e la quindicenne Alessandra Bighi che hanno avuto il merito di superare la misura di 1.71 al primo tentativo non avendo bisogno di andare oltre. Accesso in finale più sofferto del previsto nel lungo per Poko Silvia Canape, che si presentava a Rieti con il secondo accredito ma ha rischiato seriamente di uscire di scena in qualificazione salvandosi al terzo e ultimo salto disponibile con un buon 6.02 (+0.6) sufficiente per superare il taglio con la sesta miglior misura complessiva. Fuori invece l’altra allieva azzurra Valentina Lule con 5.78.

Nel giavellotto approda in finale la campionessa italiana di categoria Sara Fagnani con l’undicesimo posto complessivo tra i due gruppi di qualificazione grazie al 47.08 del suo secondo lancio, a 35 centimetri dal personale, mentre viene eliminata Eloise Vallet con 40.27. Uno su due anche nei 2000 siepi, con Simon Scardi che centra il pass per la finale arrivando sesto nella seconda batteria in 5:52.58 mentre Giordano Contigiani si è ritirato nella prima heat dopo una caduta sulla seconda riviera.

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