Pallanuoto

Argyropoulos beffa l’Ungheria in volata: la Grecia trionfa in World Cup

Andrea Addezio

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Stylianos Argyropoulos /LaPresse

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Al termine di un’autentica girandola di emozioni la Grecia doma 15-14 l’Ungheria nella finale di World Cup e vince con pieno merito il titolo. Nel finale di gara Argyropoulos beffa i magiari allo sprint e regala il titolo ai suoi.  Gli ellenici migliorano così il secondo posto ottenuto lo scorso anno quando, nella finale giocata in Montenegro, si arresero alla Spagna.

La truppa allenata da Vlachos apre le ostilità con il sigillo apposto dal capitano Argyropoulos e tenta il primo strappo grazie al break che in chiusura del periodo iniziale li proietta sul 5-3. In un clima da lotta a viso aperto i magiari non mollano la presa e agguantano il 6-6 grazie alla superiorità numerica trasformata da Vendel Vigvari.

Ne nasce un duello punto a punto in cui le due contendenti si ribattono colpo su colpo. La Grecia, trascinata dalla cinquina dell’incontenibile Skoumpakis,  prova nuovamente a scappare quando, a cavallo tra secondo e terzo periodo, Pouros e Papanastasiou confezionano il 12-10. La truppa allenata da Varga non esce dalla partita e continua a lottare.

I magiari accorciano le distanze con il siluro dai sei metri scagliato da Zalanki, miglior marcatore dei suoi con un poker,  a poco più di due minuti dalla conclusione e trovano il 14-14 con l’acuto di Manhercz a quarantacinque secondi dal termine. Tutto lascerebbe presagire la conclusione ai tiri di rigore, ma Argyropoulos non condivide il pensiero comune e, a soli dodici secondi dalla conclusione, trasforma la decisiva superiorità numerica del 15-14.

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