Atletica

Andreozzi: “Gli occhi della tigre di Doualla. Abbiamo talento e un gruppo straordinario”

Andrea Ziglio

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Kelly Doualla / Grana FIDAL

L’atletica italiana ha vissuto un ottimo Europeo Under 18 in casa a Rieti ed ora è già proiettata sui Mondiali Under 20 a Eugene. Proprio su questi due grandi appuntamenti è intervenuto Tonino Andreozzi, responsabile delle nazionali giovanili. Un’intervista all’interno del programma Run 2U, in onda sul canale YouTube di OA Sport.

Andreozzi traccia un bilancio degli Europei Under 18 appena disputati: “Sicuramente sono soddisfatto. Poi chiaramente nelle categorie Under 18 c’è sempre qualcosa che succede. Ci sono i risultati che non ti aspetti e poi magari c’è chi invece risente dell’emozione e della pressione. Abbiamo avuto un giorno sfortunato, che era proprio venerdì 17, con il nostro siepista che si è fatto male e che abbiamo dovuto portare pure in ospedale dove gli è stato messo il gambaletto. Il gruppo, però, gli è stato vicino e la forza del gruppo si vede anche da queste cose”. 

Rieti si è confermata ancora una volta la culla dell’atletica italiana: “Il pubblico è stato meraviglioso. Io considero Rieti la Eugene dell’Italia. E’ il tempio dell’atletica italiana. Ci vado da vent’anni ed è sempre bellissimo. Hanno rifatto il campo, la pista, la zona del riscaldamento. Il pubblico è stato straordinario e ci ha incitato dalla prima all’ultima gara, dandoci una spinta clamorosa. Rieti ha sempre dimostrato di saper organizzare grandi eventi”. 

Qualche risultato a Rieti non è arrivato, come per esempio il mancato titolo continentale di Alessia Succo: “Avremmo voluto regalare qualcosa in più a Rieti, ma in queste categorie succede sempre l’imprevedibile. Se avessi per esempio dovuto scommettere su una medaglia d’oro avrei detto Alessia Succo oltre che ovviamente a Doulla. Solo che ha risentito della pressione in finale, che si è creata lei stessa. Forse ha risentito qualcosa della vicinanza tra semifinale e finale, spendendo un po’ troppe energie nervose. Alla fine è stata comunque brava, visto che dopo quattro ostacoli era ultima e poi è tornata a bomba sulla prima, finendo davvero forte”. 

Un dominio assoluto, invece, quello di Kelly Doualla nei 100 metri: “Kelly è stata una belva già dalle batterie. Ha avuto gli occhi della tigre nei tre turni che ha fatto. Era anche un po’ arrabbiata per le critiche ricevute, ma lei aveva tardato la preparazione per farsi trovare pronta a Rieti e poi a Eugene. Il suo allenatore è stato bravissimo a portarla in condizione quando serve e non è facile. Ha dato 46 centesimi alla seconda che è davvero un’eternità”.

Doualla e Succo rappresentano sicuramente il futuro dell’atletica italiana: “Doulla ha già vinto un titolo europeo Under 20, avendo tre anni in meno delle avversarie. Anche Succo ha vinto una medaglia negli Under 20, dimostrando di essere competitiva anche con gli ostacoli più alti. Sono ragazze che hanno futuro, vanno gestite e accompagnate con un percorso di crescita costante. Madre Natura poi ha dato loro qualcosa di speciale e poi sono due ragazze intelligenti e sanno gestirsi e programmare le gare al meglio”. 

Sui Mondiali Under 20 a Eugene:La prima cosa importante è far fare esperienza ai ragazzi. Abbiamo delle punte sicuramente e l’importante è arrivare a Eugene consapevoli della nostra forza e poi dare tutto. Abbiamo undici atleti tra i primi dieci del mondo e addirittura nove tra i primi otto. Possiamo sicuramente fare un buon campionato del mondo. Sicuramente sarà una manifestazione dura con atleti che sono già nel giro anche della Diamond League”.

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