Atletica

Andrea Dallavalle inventa due salti imperiali a Madrid: misure di lusso, scale le classifiche, avvicina Diaz e Pichardo

Stefano Villa

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Andrea Dallavalle / Lapresse

Andrea Dallavalle ha regalato grandissimo spettacolo sulla pedana dello Estadio de Vallehermoso a Madrid, dove è andata in scena una tappa del World Continental Tour (livello silver, il terzo circuito internazionale itinerante di atletica). Il vice campione del mondo di salto triplo si è reso protagonista di due balzi sublimi nella capitale spagnola: 17.59 metri con 3,4 m/s di vento a favore (oltre il limite di 2,0 m/s imposto per la ratifica delle prestazioni) e poi 17.42 con 1,7 m/s di brezza alle spalle (dunque regolare).

L’azzurro aveva aperto la propria serata con 17.01 (+2,3 m/s), poi nell’ordine sono arrivate le due fiammate che lo confermano ai piani alti della disciplina in campo internazionale. Il 26enne ha poi rinunciato alla quarta prova e ha commesso due nulli in chiusura, vincendo la gara davanti a un avversario di spessore come l’algerino Yasser Mohammed Triki (17.50 supportato da Eolo a 3,5 m/s e un 17.47 regolare), terzo posto per il giamaicano Jaydon Hibbert (17.44 ventoso e 17.22 regolare).

Il piacentino ha fatto registrare la seconda misura della propria carriera, inferiore soltanto al personale di 17.64 siglato lo scorso 20 settembre per meritarsi il secondo gradino del podio ai Mondiali di Tokyo. Andrea Dallavalle si è issato al sesto posto delle liste mondiali stagionali e al terzo delle graduatorie europee, entrambe guidate dal nostro Andy Diaz con 17.72 metri e un solo centimetro di vantaggio nei confronti del portoghese Pedro Pichardo (17.71 per il Campione del Mondo all’aperto).

Migliorato decisamente il 17.19 saltato il 19 giugno in Diamond League a Doha, dove fu quarto in occasione del debutto outdoor in questa annata agonistica, e grande ottimismo in vista degli Europei, che andranno in scena a Birmingham (Gran Bretagna) dal 10 al 16 agosto: l’Italia si presenterà all’appuntamento più importante del 2026 con due punte di diamante da urlo, entrambe pronte per dare la caccia alla tanto ambita medaglia nella facilmente pronosticabile battaglia con Pichardo.

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