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Ambesi: “Sinner può entrare in un club rinomato. Perde solo per situazioni particolari”

Alessandro Passanti

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Jannik Sinner / LaPresse

Jannik Sinner vince ancora una volta Wimbledon facendo il bis dell’edizione scorsa. Il fuoriclasse azzurro ha saputo avere la meglio di un coriaceo Alexander Zverev in 4 set e quasi 4 ore di gioco. Un trionfo senza mezzi termini e di questo e molto altro si è parlato nell’ultima puntata di Tennismania in onda sul canale Youtube di OA Sport.

Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, inizia da un dato particolare:Perchè ai punti avrebbe dovuto vincere Sinner nel primo set? Zverev fa la sua partita ottiene gli stessi punti dell’altoatesino in risposta ma il discorso è un altro. Per due ore ha tenuto percentuali complessive assurde. Arriva sul 5-4 del secondo set con l’80% di prime messe in campo ma altrettanto con prime e seconde in campo. Il primo set vede un set point non sfruttato da Jannik, ma nel complesso siamo lì. Il rimpianto è la palla break. Ero fiducioso perchè quei numeri del tedesco non potevano proseguire, era impossibile”.

Ambesi prosegue nella sua analisi: “Jannik nel secondo set è molto infastidito, si lamenta spesso, ma da grande campione quale è inizia a rispondere bene come voleva. Nel terzo set pensavo potesse chiudersi rapidamente e invece Zverev, con la sua migliore versione su erba di sempre, è rimasto lì. Nessun altro avrebbe potuto rispondere contro due che colpivano così? Jannik ha vinto con la pazienza, dopotutto la prima palla break arriva dopo due ore e mezza. Sinner dall’ottavo di finale in avanti perde una volta il servizio e glielo toglie Struff. Tra semifinale e finale concede appena due palle break. Procedere con l’80% di punti con la prima di servizio è clamoroso. Dopo Kecmanovic perde un solo set. Non so chi abbia mai giocato semifinale e finale senza perdere mai il servizio. Roba da Federer o Sampras extralusso. Questa è la caratura del giocatore. Molti a metà secondo set avrebbero mollato mentalmente. Jannik no. Anzi, a mio parere, la finale di quest’anno è stata più dura di quella contro Alcaraz dell’anno scorso. A livello di agonismo e pathos è stata splendida”.

Jannik Sinner ha piegato un rivale in grande spolvero: “Zverev è andato ben oltre le aspettative ha tenuto testa a Jannik molto più di quello che ci saremmo potuti aspettare. Sale al numero 2 del mondo con pieno merito, ma centra anche un record negativo, ovvero essere un tennista che ha giocato tutte le finali Slam ma perdendo in tutti e 4 i tornei. 5 finali e una vittoria. Questa però per come la vedo io è una prestazione che non è comparabile alle altre. Ad ogni modo sta costruendo una carriera di tutto rispetto nella quale ha iniziato a vincere a 19 anni e vincerà anche nei 30. Per sua sfortuna ci sono rivali più forti di lui. La situazione però è chiara. Al momento in vetta c’è uno che ha un enorme vantaggio sul secondo che a sua volta ha un enorme vantaggio sul terzo e sugli altri”.

Ambesi analizza un aspetto particolare:Quello che fa Jannik Sinner è clamoroso perché vince contro un tennista che mette in scena il suo tennis migliore, anzi nettamente migliore. Non facciamolo passare come normalità o non ripetiamo che non c’è Carlos Alcaraz. Quello che sta facendo è incredibile. Ed ora? Ha qualche cambiale da scontare perché ha fatto finale a Cincinnati e US Open. Vedremo quanti Masters 1000 farà e vincerà e quali 500 farà, penso Tokyo e Pechino”.

Cosa sappiamo, invece, del suo grande rivale Carlos Alcaraz?Secondo Ljubicic su Sky siamo molto lontani dagli US Open per gli esercizi che sta facendo. Sicuro che non sarà in Canada, poi vedremo Cincinnati e New York. Penso che non forzeranno e proseguiranno nel percorso ragionato che stanno facendo”. 

Il gap tra Sinner e gli altri è impressionante: “Zverev ne ha perse 10 di fila con Jannik. Alcaraz forse non ci sarà. Auger-Aliassime ne ha perse 5 consecutive, De Minaur siamo a 13, Shelton 9. Questi sono i suoi inseguitori. Anche Fritz e Medvedev non lo battono da tempo. Ora come ora le partite le perde non tanto per meriti del rivale, ma per situazioni sue. Shanghai e Parigi per esempio, per le condizioni fisiche legate al meteo. Già vincere il terzo sarebbe storia di Wimbledon dato che l’hanno fatto solo Federer, Djokovic, Sampras e Borg. Entri in un club rinomato. A parte il match con Dimitrov dell’anno scorso, ha sempre saputo trovare la chiave giusta contro gli avversari. Quella contro Kecmanovic può avergli dato modo di capire che dalla prossima annata sarebbe meglio giocare un torneo propedeutico prima”. 

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