Atletica

Allarme 4×100: Jacobs predica nel deserto! Fioccano gli infortuni. E i tempi ai Campionati Italiani…

Stefano Villa

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Marcell Jacobs / Grana/FIDAL

L’Italia sarà chiamata a difendere il titolo con la 4×100 maschile agli Europei 2026 di atletica, che si disputeranno a Birmingham dal 10 al 16 agosto, ma la prima giornata dei Campionati Assoluti ha acceso diversi campanelli d’allarme e sembra rendere la missione complessa, considerando anche la caratura della Gran Bretagna, che sembra poter partire con i favori del pronostico di fronte al proprio pubblico, vista la profondità del movimento emersa negli ultimi mesi.

Chituru Ali era riemerso dopo un anno molto difficile, esprimendosi in 10.09 con 2,0 m/s di vento a favore lo scorso 12 luglio in California, ma l’argento continentale sui 100 metri ha accusato un fastidio alla coscia sinistra dopo la batteria di ieri (10.34) e non ha preso parte alla finale. L’entità dell’infortunio è tutta da valutare, ma mancano soltanto un paio di settimane all’evento più importante della stagione e fermarsi in questo momento non è ottimale. Senza dimenticare che il 27enne ha gareggiato molto poco in staffetta.

Filippo Tortu non si è presentato allo Stadio Ridolfi di Firenze per un problema non meglio precisato e la strada verso gli Europei è tutta in salita, inoltre la sua stagione è stata sottotono dopo una criticità riscontata in inverno e le due uscite sui 200 metri non hanno entusiasmato (20.64 a Foligno e 20.68 a Eisenstadt, entrambi ventosi), facendo pensare a un suo difficile impiego nella 4×100, che sembra avere gli elementi contati (anche Matteo Melluzzo è ai box).

Marcell Jacobs sarà il trascinatore indiscusso e sarà chiamato a una prestazione superba per cercare di difendere la corona: il velocista lombardo ha vinto gli Assoluti in 10.12 con 0,4 m/s di vento contrario, ha faticato nei primi 40 metri su una pista tutt’altro che veloce, probabilmente condizionato anche da quanto successo pochi istanti prima, con il rischio di una falsa partenza, ma sul lanciato ha convinto. Le due settimane senza gare sono in fase di smaltimento, ricordiamo che in stagione ha corso in 9.99, 9.96 e 9.67 (ventoso).

Alle spalle del ribattezzato Messia dell’atletica tricolore si sono piazzati Samuele Ceccarelli (10.31) e Lorenzo Patta (10.34), anch’egli in fase di recupero da un infortunio: tempi alti in finale (dopo dei discreti 10.28 e 10.25 siglati in batterie), ma va considerata la brezza a sfavore e non bisogna dimenticare la scarsa reattività di questo rettilineo alla velocità. Si attende la risposta di Fausto Desalu sui 200 metri nella serata odierna , dopo le ottime prove di Wetzlar lo scorso 10 luglio (10.22 sui 100 metri e 20.11 sul mezzo giro di pista, rispettivamente a uno e tre centesimi dai propri personali).

Eric Marek si è distinto nella batteria di ieri (10.20), ma poi si è rialzato sui blocchi in finale. Altre opzioni? Roberto Rigali (10.36 e 10.38) e Stephen Awuah Baffour (10.40 e 10.49). Dando per scontata la seconda frazione in mano a Jacobs, bisogna capire come costruire il resto: il rettilineo finale dovrebbe essere di Ali, ma bisognerà capire l’entità dell’infortunio. Patta si è sempre destreggiato con profitto tra prima e terza frazione, ma potrebbe essere più consigliato un inserimento al lancio, perché Desalu fatica sui blocchi di partenza e potrebbe essere più saggio un impiego in seconda curva. Se Ali non ce la dovesse fare, però, bisognerebbe capire chi inserire in chiusura.

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